venerdì, Giugno 19, 2026
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Fondali di Bagnoli, oltre 100mila tonnellate da recuperare: parte il primo carico

Entra in una fase operativa cruciale il percorso di risanamento ambientale dell’area di Bagnoli. È pronta a lasciare il porto la nave cargo “Manisa Amelia”, incaricata di trasportare il primo lotto di materiali provenienti dal dragaggio dei fondali antistanti l’ex area industriale. La destinazione è il porto di Ghent, in Belgio, dove i sedimenti saranno sottoposti a specifiche operazioni di trattamento e recupero.

L’avvio delle spedizioni rappresenta un nuovo tassello nel più ampio programma di bonifica marina che punta a restituire qualità ambientale alle acque del litorale flegreo e a favorire il raggiungimento dell’obiettivo della balneabilità.

Le attività di dragaggio, già in corso, sono state accelerate nell’ambito degli interventi collegati alla preparazione dell’America’s Cup 2027, ma proseguiranno anche dopo l’evento sportivo. La scelta del trasporto via mare consentirà inoltre di evitare il passaggio di migliaia di mezzi pesanti sulle strade del quartiere, riducendo l’impatto sulla viabilità locale.

Secondo il programma operativo, i conferimenti verranno effettuati periodicamente fino al completamento delle operazioni. Complessivamente si prevede la movimentazione di oltre 100mila tonnellate di sedimenti, con carichi medi di circa 7mila tonnellate per ogni viaggio.

I materiali dragati vengono temporaneamente depositati in apposite vasche impermeabilizzate presenti nelle aree di cantiere, dove avviene il drenaggio prima del successivo trasferimento sulle navi.

Dalle analisi effettuate finora non sono emersi rifiuti classificati come pericolosi. I sedimenti risultano costituiti prevalentemente da sabbia, oltre a ghiaia, argilla e limo.

Particolare attenzione viene riservata alla sicurezza ambientale delle operazioni. Le imprese specializzate impegnate nel dragaggio utilizzano sistemi ad alta precisione per limitare la dispersione dei materiali in mare, supportati da monitoraggi continui della torbidità delle acque e da barriere di contenimento predisposte per proteggere l’ecosistema marino.

L’operazione rappresenta uno dei passaggi più significativi del processo di rigenerazione dell’area di Bagnoli, con l’obiettivo di restituire progressivamente ai cittadini uno dei tratti costieri più importanti della città.

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