venerdì, Giugno 19, 2026
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Capri, nasce l’Area Marina Protetta: il Golfo di Napoli diventa il primo in Italia completamente tutelato

CAPRI – Una giornata destinata a segnare la storia della tutela ambientale nel Mezzogiorno e in particolare nel Golfo di Napoli. Con il voto finale previsto oggi alla Camera dei Deputati per l’approvazione del decreto istitutivo dell’Area Marina Protetta dell’Isola di Capri, si compie infatti l’ultimo passo verso la creazione del nuovo parco marino che proteggerà le acque dell’isola azzurra.

A sottolineare l’importanza del traguardo raggiunto è Lorenzo Coppola, presidente di Federalberghi Isola di Capri, che parla di una svolta storica per il territorio e per il futuro delle nuove generazioni.

Con l’istituzione dell’Area Marina Protetta di Capri si completa il sistema di tutela ambientale dell’intero Golfo di Napoli, che diventa così il primo golfo italiano completamente coperto da aree marine protette.

Un risultato che rafforza il ruolo strategico della salvaguardia ambientale in uno dei tratti di mare più conosciuti e frequentati del Mediterraneo, caratterizzato da una straordinaria biodiversità e da un delicato equilibrio tra attività economiche e conservazione degli ecosistemi.

Secondo Coppola, il nuovo parco marino rappresenta il tassello conclusivo di un percorso atteso da anni e più volte rinviato, nonostante l’importanza della tutela delle risorse naturali e della biodiversità marina dell’isola.

Dal mondo degli operatori turistici arriva un messaggio chiaro: l’Area Marina Protetta non deve essere considerata un ostacolo allo sviluppo, ma uno strumento capace di valorizzare il territorio.

L’obiettivo è trasformare la tutela ambientale in una leva di crescita sostenibile, capace di coniugare la protezione del mare con le esigenze economiche di chi vive e lavora sull’isola.

La sfida sarà quella di dimostrare che sviluppo turistico, attività produttive e salvaguardia dell’ambiente possono convivere e rafforzarsi reciprocamente.

Dopo l’approvazione definitiva del decreto, il lavoro si concentrerà sulla definizione del regolamento che disciplinerà il funzionamento dell’Area Marina Protetta.

Un percorso che richiederà il coinvolgimento delle istituzioni, delle associazioni di categoria e di tutti gli operatori economici interessati.

Particolare attenzione sarà riservata alle attività tradizionalmente legate al mare, come la pesca, gli ormeggi e i servizi turistici, con l’obiettivo di costruire un modello di gestione condiviso e sostenibile.

Per il territorio caprese si apre ora una nuova fase, nella quale la tutela della biodiversità dovrà procedere di pari passo con la valorizzazione delle attività economiche locali.

L’istituzione dell’Area Marina Protetta rappresenta infatti non solo una misura di conservazione ambientale, ma anche un investimento sul futuro dell’isola, sulla qualità del turismo e sulla salvaguardia di un patrimonio naturale riconosciuto a livello internazionale.

Con il voto odierno si chiude un lungo iter amministrativo e politico e si apre una stagione nuova per Capri e per tutto il Golfo di Napoli, chiamati a diventare un modello nazionale di equilibrio tra sviluppo e tutela dell’ambiente.

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