NAPOLI – A pochi giorni dal vasto incendio che nella serata del 9 giugno ha devastato l’area di Cupa Perillo, tra Scampia e Mugnano, il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli e l’avvocato ambientalista Fabio Armano hanno effettuato un sopralluogo all’interno dell’insediamento per verificare le condizioni dell’area e denunciare quella che definiscono una situazione di grave emergenza ambientale e sanitaria.
Secondo Borrelli e Armano, il rogo rappresenta la «cronaca di un disastro annunciato». Da tempo, infatti, i due sostengono di aver segnalato il rischio legato all’accumulo incontrollato di rifiuti e alla possibilità che si sviluppassero incendi tossici, senza che fossero adottati interventi risolutivi.
Sebbene le fiamme principali siano state domate, nell’area persistono ancora fumarole che continuano a sprigionare esalazioni derivanti dalla combustione di plastica, pneumatici e materiali tessili. Una situazione che, secondo i due esponenti, espone residenti e cittadini a sostanze potenzialmente nocive, con particolare preoccupazione per la salute dei numerosi bambini presenti nell’insediamento.
«Siamo di fronte alla cronaca di un disastro annunciato», dichiarano Borrelli e Armano. «Avevamo lanciato l’allarme sul rischio dei roghi ben prima che l’incendio devastasse l’area. L’unica denuncia formale presentata alla Procura della Repubblica per le discariche abusive presenti all’interno e nelle vicinanze dell’area è stata depositata da noi. La situazione è intollerabile: ci sono bambini costretti a crescere tra cumuli di rifiuti e fumi tossici. Un adulto può scegliere di restare qui, ma un bambino non ha questa possibilità e deve essere tutelato».
Durante il sopralluogo non sono mancati momenti di tensione con alcuni residenti del campo. Borrelli ha ribadito la necessità di una maggiore collaborazione da parte degli abitanti per contrastare gli sversamenti illegali e garantire la sicurezza dei minori.
«Non si può vivere nella sporcizia e lamentarsi dei roghi solo quando arrivano le telecamere, tollerando o alimentando il continuo viavai di furgoni che scaricano rifiuti illegalmente», ha affermato il deputato. «Se gli abitanti si considerano vittime, devono contribuire a mettere in sicurezza almeno i più piccoli, ai quali andrebbero fornite immediatamente mascherine per limitare l’esposizione ai fumi».
Per Fabio Armano, l’episodio conferma la necessità di superare definitivamente il sistema dei campi. «L’ennesimo rogo di Cupa Perillo dimostra che avevamo ragione. Serve un piano straordinario che coniughi legalità, bonifica del territorio e una reale alternativa per chi ha diritto all’assistenza, sottraendo i minori a una condizione di degrado disumana».
Al termine del sopralluogo, Borrelli e Armano hanno chiesto alle autorità competenti un monitoraggio costante dei livelli di diossina nell’aria da parte dell’Arpac e un intervento urgente dei Servizi Sociali per garantire la tutela e la messa in sicurezza dei bambini presenti nell’insediamento.


