domenica, Giugno 21, 2026
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Caivano, successo per “L’Uomo Elastico”: il fumetto di Nunzio Bellino sostiene la ricerca sulle malattie rare

Grande partecipazione e intensa emozione hanno accompagnato la presentazione ufficiale della graphic novel “L’Uomo Elastico”, ospitata presso la Residenza Sanitaria Assistenziale e Centro Diurno Villa Rachele di Caivano. L’iniziativa ha rappresentato molto più di un semplice appuntamento culturale: attraverso il linguaggio del fumetto, il progetto punta infatti a sensibilizzare il pubblico sulle malattie rare e a sostenere concretamente la ricerca scientifica, alla quale sarà destinato l’intero ricavato delle vendite del volume.

Protagonista della graphic novel è la storia vera di Nunzio Bellino, conosciuto come “l’uomo elastico” per la sua convivenza con la sindrome di Ehlers-Danlos, una rara patologia genetica che interessa il tessuto connettivo e le articolazioni. Un percorso di vita segnato dalla sofferenza, ma anche dalla forza di trasformare il dolore in un messaggio di speranza, inclusione e riscatto.

Il volume, pubblicato da Antea Edizioni, è scritto dallo stesso Bellino insieme al regista e sceneggiatore Giuseppe Cossentino, mentre i disegni portano la firma dell’illustratore Tiziano Riverso. Durante l’incontro, Cossentino ha raccontato come il fumetto rappresenti solo uno dei tasselli di un progetto artistico più ampio dedicato alla lotta contro i pregiudizi.

«Questa storia vive anche nel film Elastic Heart, disponibile su Amazon Prime, e nel romanzo Cuore Elastico. Sono opere autonome ma unite dallo stesso obiettivo: raccontare il percorso di rinascita di Nunzio, oggi attore e personaggio televisivo, dopo aver affrontato la malattia e gli episodi di bullismo che hanno segnato la sua vita», ha spiegato l’autore.

Ad aprire l’evento è stato il direttore sanitario di Villa Rachele, Angelo Lizzi, che ha sottolineato il valore sociale e divulgativo dell’iniziativa, evidenziando come strumenti culturali come il fumetto possano contribuire a diffondere conoscenza e consapevolezza su tematiche ancora poco conosciute.

A portare il saluto delle istituzioni è stato anche l’assessore alla Cultura del Comune di Caivano, Raffaele Marzano, che ha espresso apprezzamento per la scelta di organizzare la presentazione all’interno di una struttura fortemente orientata all’inclusione e all’accoglienza.

Importante anche il contributo della dottoressa Rachele Lizzi, responsabile dell’Area Sociale, che ha sostenuto il progetto sin dalle sue fasi iniziali, e di Valeria Musitano Guerrera, coordinatrice socio-sanitaria della struttura, intervenuta per ribadire il valore umano e sociale dell’iniziativa.

Il momento più intenso del pomeriggio è arrivato con il monologo interpretato da Nunzio Bellino, che ha ripercorso con autenticità il proprio cammino umano e artistico, emozionando il pubblico presente. Al termine dell’intervento si è aperto un dialogo con i partecipanti, che hanno rivolto domande agli autori approfondendo il tema delle malattie rare, dell’inclusione e del potere della cultura nel combattere ogni forma di discriminazione.

Nel corso dell’incontro Giuseppe Cossentino ha voluto ringraziare Villa Rachele per l’accoglienza ricevuta.

«Ringrazio la dottoressa Rachele Lizzi e il direttore Angelo Lizzi per la loro straordinaria sensibilità. Villa Rachele rappresenta un’eccellenza italiana perché, oltre alla professionalità, mette al centro le persone e i valori dell’umanità», ha dichiarato.

Commosse anche le parole di Nunzio Bellino.

«Ci siamo sentiti come a casa. Abbiamo trovato affetto, attenzione e grande umanità. Parlare di malattie rare non è mai abbastanza: c’è ancora tanta strada da fare. Continueremo a impegnarci per dare voce agli invisibili e a chi vive ogni giorno condizioni di fragilità», ha affermato.

La giornata si è conclusa con un partecipato firmacopie durante il quale numerosi presenti hanno acquistato sia la graphic novel “L’Uomo Elastico” sia il romanzo “Cuore Elastico”, contribuendo così alla raccolta fondi destinata alla ricerca scientifica sulle malattie rare. Un momento di condivisione proseguito con un rinfresco finale, che ha trasformato l’evento in un’occasione di incontro, solidarietà e speranza, dimostrando ancora una volta come la cultura possa diventare uno strumento concreto di inclusione e cambiamento sociale.

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