Tradizione, territorio e innovazione si intrecciano nel percorso delle Cantine Federiciane, realtà sempre più protagonista della scena enologica campana e nazionale. L’azienda, giunta alla quarta generazione della famiglia Palumbo, continua a valorizzare un patrimonio di conoscenze tramandato nel tempo, con uno sguardo rivolto al futuro.
Oggi alla guida operativa ci sono Antonio Palumbo, Luca Palumbo e Marco Palumbo, che portano avanti una visione capace di coniugare identità territoriale e innovazione produttiva.
Cuore pulsante dell’attività è la storica vigna di Cigliano, al centro del progetto “Vigna Cigliano Solfatara”, situata nei Campi Flegrei, tra il cratere della Solfatara e il Golfo di Pozzuoli. Qui, su suoli vulcanici composti da cenere, sabbie e tufo giallo, nascono vini caratterizzati da una forte mineralità e da una spiccata identità territoriale.
Il microclima, influenzato dall’incontro tra brezze marine e vapori sulfurei, rende la viticoltura particolarmente complessa. I terreni, fragili e altamente drenanti, richiedono lavorazioni manuali costanti, trasformando le difficoltà in valore e consentendo la produzione di uve sane e concentrate. A circa 300 metri sul livello del mare, la collina di Cigliano è infatti considerata una delle aree più vocate alla viticoltura flegrea.
Tra le etichette simbolo spicca il Gragnano, espressione autentica della convivialità napoletana, apprezzato per freschezza e versatilità gastronomica.
Il recente successo al Vinitaly ha consolidato ulteriormente il prestigio dell’azienda, che si è distinta per qualità, capacità innovativa e forte legame con il territorio, attirando l’attenzione di operatori e appassionati a livello internazionale.
In occasione delle celebrazioni per i 2500 anni di Napoli, le Cantine Federiciane hanno inoltre realizzato una bottiglia Magnum del loro spumante flegreo, in collaborazione con l’artista Saggiomo. L’opera è stata consegnata al sindaco Gaetano Manfredi come simbolo di identità e orgoglio territoriale.
«Essere arrivati alla quarta generazione rappresenta una responsabilità: custodire la tradizione e innovare», ha dichiarato Antonio Palumbo. «La vigna Cigliano è la nostra identità più profonda», ha aggiunto Luca Palumbo, sottolineando il legame indissolubile tra vino e territorio.
Un percorso che conferma le Cantine Federiciane come ambasciatrici dei Campi Flegrei, capaci di raccontare Napoli attraverso il vino, tra radici solide e ambizioni internazionali.


