È rientrato in Italia Romelu Lukaku, atterrato nella tarda serata di ieri all’Aeroporto Internazionale di Napoli-Capodichino dopo circa un mese trascorso in Belgio. Un’assenza prolungata, avvenuta senza il consenso del club, che ha incrinato in maniera evidente i rapporti con la società.
L’attaccante del SSC Napoli aveva lasciato il ritiro della nazionale accusando un problema all’anca, scegliendo poi di proseguire le cure ad Anversa con un preparatore personale, nonostante l’indicazione del club fosse quella di rientrare a Castel Volturno e affidarsi allo staff medico azzurro.
Una decisione che non è stata gradita dalla dirigenza, tuttora irritata per la gestione autonoma della situazione da parte del giocatore. Il ritorno in città apre ora a un confronto diretto: nelle prossime ore Lukaku incontrerà l’allenatore Antonio Conte e il direttore sportivo Giovanni Manna per chiarire quanto accaduto.
Il vertice servirà a mettere sul tavolo le rispettive posizioni, ma difficilmente porterà a una ricomposizione completa. La frattura appare ormai profonda e il futuro dell’attaccante sembra già segnato.
Il Napoli, infatti, ha deciso di guardare avanti puntando su Rasmus Højlund, individuato come investimento principale per l’attacco con un’operazione prevista da circa 44 milioni di euro. Una scelta che ridimensiona inevitabilmente il ruolo di Lukaku nel progetto tecnico.
Nonostante un contratto in essere fino al 2027 e un ingaggio da circa 6 milioni di euro netti a stagione, l’attaccante belga è destinato a finire sul mercato nella prossima finestra estiva.
Il confronto di oggi rappresenta quindi un passaggio formale ma cruciale, utile a definire tempi e modalità di una separazione che, salvo colpi di scena, appare ormai inevitabile.


