venerdì, Giugno 19, 2026
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Lavoro nero e commercio abusivo sulle coste flegree: maxi controlli

Pozzuoli e Quarto, stretta su caporalato e lavoro nero: due arresti nel maxi blitz dei Carabinieri

POZZUOLI – Un’operazione capillare contro il lavoro sommerso, il caporalato, il commercio abusivo e lo spaccio di sostanze stupefacenti. È il risultato del servizio straordinario ad alto impatto condotto dai Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli in diversi comuni dell’area flegrea, dove sono stati intensificati i controlli lungo le principali arterie stradali e nei punti maggiormente interessati da fenomeni di illegalità diffusa.

Il bilancio dell’attività parla di 269 persone identificate, 131 veicoli controllati, 68 contravvenzioni elevate per violazioni al Codice della Strada per un importo complessivo di circa 47mila euro, otto persone denunciate e due arrestate.

Particolare attenzione è stata rivolta a un fenomeno che continua a interessare il litorale flegreo, soprattutto durante la stagione estiva: il trasporto abusivo di lavoratori e venditori ambulanti diretti verso le spiagge e le aree agricole della zona.

I controlli si sono concentrati in particolare nell’area di Licola, nei pressi della stazione della Cumana, considerata uno dei principali punti di raccolta per centinaia di lavoratori che raggiungono il litorale fin dalle prime ore del mattino. Qui i militari hanno monitorato il movimento di furgoni e automobili utilizzati come vere e proprie navette abusive per il trasporto di persone impiegate nei campi agricoli o nella vendita ambulante di merce lungo le spiagge.

Secondo quanto emerso durante l’operazione, il sistema sarebbe alimentato da un flusso costante di lavoratori e venditori che ogni giorno raggiungono le località balneari trasportando merce destinata alla vendita abusiva, spesso contraffatta.

Uno degli episodi più delicati si è verificato proprio a Licola quando i Carabinieri hanno intimato l’alt a un Fiat Doblò con a bordo quattro cittadini stranieri. Il conducente, un 36enne, ha ignorato il controllo dando vita a un inseguimento tra le strade della cittadina. Dopo aver abbandonato il veicolo insieme agli altri occupanti, i quattro hanno tentato di fuggire a piedi, ma sono stati raggiunti e bloccati dai militari.

Tutti sono stati denunciati, mentre il conducente dovrà rispondere anche dell’accusa di fuga pericolosa. Il veicolo, risultato irregolare, è stato sequestrato.

Nel corso dell’operazione sono stati denunciati complessivamente quattro autisti abusivi sorpresi mentre trasportavano connazionali senza autorizzazione, svolgendo di fatto un servizio di trasporto illecito.

Numerose anche le irregolarità accertate durante i controlli stradali. Un uomo di 52 anni è stato denunciato perché trovato alla guida di un’autovettura con targa estera e carta di circolazione contraffatta. Un diciassettenne è stato invece denunciato per non essersi fermato a un posto di controllo, venendo successivamente rintracciato dai militari.

Le perquisizioni hanno inoltre portato alla denuncia di un 59enne trovato in possesso di un taglierino con lama di otto centimetri, mentre un cinquantenne già sottoposto agli arresti domiciliari è stato denunciato per evasione dopo essere stato sorpreso fuori dalla propria abitazione.

L’attività dei Carabinieri ha riguardato anche il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.

A Quarto è stato arrestato Antonio Passaretti, 47 anni, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato sorpreso mentre cedeva una dose di droga a un acquirente. La successiva perquisizione ha permesso di sequestrare circa 10 grammi di cocaina e 130 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio. L’acquirente è stato segnalato alla Prefettura, mentre il 47enne è stato trasferito in carcere in attesa di giudizio.

A Pozzuoli, invece, i Carabinieri hanno arrestato Pietro Restivo, 40 anni, originario di Giugliano e già noto alle forze dell’ordine. Durante la perquisizione personale e domiciliare sono stati sequestrati 125 grammi di marijuana, un panetto di hashish da 135 grammi, un coltello con residui di sostanza stupefacente e 2.235 euro in contanti ritenuti riconducibili all’attività di spaccio.

Per il quarantenne sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.

L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto ai fenomeni di illegalità che interessano il territorio flegreo, con particolare attenzione allo sfruttamento del lavoro, al trasporto abusivo e ai traffici illeciti che si intensificano durante il periodo estivo.

Si ricorda che le persone coinvolte nelle indagini sono da considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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