Il gioco d’azzardo, un fenomeno sociale devastante che travolge le famiglie, altera le economie locali e apre la strada all’usura e alla criminalità organizzata. Si è tenuta giovedì 23 luglio 2026, presso il Salone della Chiesa di San Giorgio Maggiore in via Duomo a Napoli, la presentazione del libro “Non è un gioco, è azzardo”, scritto da Stefano Vaccari ed edito da Futura Edizioni, a cura di Marco Ciarafoni, con la prefazione del Cardinale Matteo Maria Zuppi e la postfazione di Luciano Gualzetti. L’evento, promosso in collaborazione con Finetica ETS e coordinato dall’avvocato Vincenzo Esposito, ha rappresentato un fondamentale momento di confronto tra istituzioni, Terzo Settore e società civile.
Il saggio offre un’analisi rigorosa e documentata su come l’azzardo si sia trasformato da svago occasionale in una drammatica piaga di massa. Attraverso dati ufficiali e testimonianze, Vaccari ne sviscera le conseguenze sanitarie ed economiche, accendendo i riflettori sui rischi di sovraindebitamento e sull’interesse della criminalità organizzata verso il settore. “Non è un gioco, è azzardo” si propone non solo come un testo di denuncia, ma come un accorato appello per costruire una cultura della prevenzione, della responsabilità e della tutela verso le persone più vulnerabili.
Particolarmente allarmanti i dati relativi alla città di Napoli, elaborati sulle rilevazioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: nel solo 2025 il volume complessivo del giocato nel capoluogo campano ha raggiunto la cifra record di 3,64 miliardi di euro. Di questi, ben 2,35 miliardi provengono dalle piattaforme di gioco online (che rappresentano ormai la quota maggioritaria del mercato), a fronte di circa 1,30 miliardi raccolti nei canali fisici.
Rapportando la cifra totale ai 903.988 residenti della città, emerge che nel 2025 il giocato equivale a ben 4.035 euro pro capite, neonati e ultracentenari compresi. Un numero impressionante se paragonato al reddito medio annuo lordo dichiarato a Napoli, pari a circa 22.600 euro.
All’incontro hanno preso parte, insieme all’autore del libro, anche padre Carmelo Raco, parroco di San Giorgio Maggiore, Massimiliano Manfredi, Presidente del Consiglio regionale della Campania, la giornalista Rosaria Capacchione, Anna Ceprano, Presidente di Legacoop Campania, e Nello Tuorto, Presidente di Finetica ETS.

