NAPOLI – Tre barche di legno che sembrano affondare nella terra o, al contrario, riemergere dal cuore della città. È la nuova immagine di piazza Municipio, dove questa sera è stata inaugurata “Voyageur”, l’installazione di arte contemporanea dell’artista ghanese Ibrahim Mahama.
L’opera è composta da tre imbarcazioni in legno realizzate secondo le tecniche tradizionali del Ghana e collocate direttamente nel suolo della piazza. Una presenza di forte impatto visivo che modifica ancora una volta il volto di uno degli spazi più importanti e attraversati di Napoli.
Le barche non sono semplicemente esposte: sembrano entrare fisicamente nella piazza. Una scelta che lascia aperta l’interpretazione. Possono apparire come imbarcazioni che stanno lentamente affondando oppure come scafi che emergono dal terreno, quasi fossero riapparsi dopo un lungo viaggio.
Ed è proprio il viaggio uno degli elementi che inevitabilmente accompagna la lettura di “Voyageur”. Le tre imbarcazioni portano nel centro di Napoli un elemento legato alla tradizione del Ghana e lo mettono in relazione con una città che ha costruito una parte fondamentale della propria storia sul rapporto con il mare.
La posizione scelta amplifica ulteriormente il significato dell’installazione. Piazza Municipio rappresenta infatti uno dei punti di collegamento tra il centro cittadino e il porto. Le barche di Mahama arrivano così in uno spazio urbano che guarda naturalmente verso il Mediterraneo, creando un dialogo immediato tra la materia dell’opera, il mare e la storia della città.
“Voyageur” è stata finanziata e promossa dal Comune di Napoli e rientra nel progetto Napoli Contemporanea, il percorso dedicato all’arte contemporanea che ha già trasformato piazza Municipio in uno spazio espositivo a cielo aperto.
L’installazione di Ibrahim Mahama si aggiunge infatti alle opere di Michelangelo Pistoletto, Gaetano Pesce e Jaume Plensa, rafforzando il ruolo della piazza come luogo d’incontro tra la città e alcuni dei protagonisti della scena artistica contemporanea internazionale.
Con “Voyageur” il linguaggio scelto cambia ancora. Al centro non c’è una scultura tradizionale, ma tre oggetti che richiamano immediatamente il movimento, la navigazione, la partenza e l’arrivo. Imbarcazioni costruite secondo una tradizione lontana migliaia di chilometri trovano una nuova collocazione nel cuore di Napoli, diventando parte del paesaggio urbano.
L’opera è destinata inevitabilmente a suscitare curiosità e interpretazioni differenti tra cittadini e visitatori. È proprio l’ambiguità visiva delle tre barche a rappresentarne uno degli aspetti più suggestivi: stanno affondando oppure stanno emergendo?
Una domanda alla quale “Voyageur” non offre una risposta definitiva. E forse è proprio questo il senso dell’installazione: trasformare il passaggio quotidiano attraverso piazza Municipio in un momento di osservazione e interrogazione, mettendo in comunicazione Napoli, il Ghana e il Mediterraneo attraverso uno dei simboli più antichi del viaggio umano, la barca.

