Galeotto fu “Ragione e sentimento”. Vincenzo Miraglia, uno scricciolo d’uomo magro come uno stecchino, legge tutt’un fiato il romanzo di Jane Austin e si innamora della letteratura. Il libro gliel’ha prestato Marta, donna bella e volitiva, sua datrice di lavoro, moglie del notaio Gennaro Buonanno, individuo viscido e donnaiolo incallito, titolare di un prestigioso studio al Rettifilo. La donna ha capito che a quel ragazzo silenzioso, educato e ancora non avvezzo alle miserie del genere umano, piace leggere, ma soprattutto che potrebbe avere talento nello scrivere. Il giovane però, vive una situazione familiare insopportabile. Lui e la sorella Maria sono spesso malmenati dal padre Arturo, custode in una scuola, rozzo e all’antica, facile all’ira e letteralmente intrattabile da quando ha perso la moglie. Non vede l’ora che il maschio vada a “faticare” per incrementare il reddito familiare, mentre la figlia dovrà badare soltanto a lui. Sarà proprio Marta, che di quel marito ripugnante non ne può più, a dire basta, portare con sé Vincenzo a Milano e farlo assumere da una casa editrice. E così, nella capitale morale di fine anni ’70, il ragazzo comincerà con impegno e tenacia a cercare la strada del riscatto.
Il suo compito è di selezionare i migliori manoscritti tra le decine che gli arrivano sulla scrivania, ma sono alcune lettere da Napoli che destano la sua attenzione, le firma una misteriosa “Stella di Mare”. Esattamente come il titolo dell’ultimo romanzo, per i tipi di Edizioni Vulcaniche (pp 272), che segna il ritorno in libreria di Nicola Paone, inventore del curioso e simpatico commissario Cirillo («daltonico per scelta») e apprezzatissimo autore di “Intrecci”, la saga di una giovane donna partita dai vicoli di Napoli e diventata modista di fama internazionale dopo indicibili peripezie.

Il libro è stato presentato nel corso di un’affollata anteprima alla Libreria Feltrinelli Express di Piazza Garibaldi, sabato 9 maggio, all’interno della stazione centrale. Paone cattura l’attenzione dei lettori con un altro romanzo familiare nel quale si annodano due storie apparentemente lontane, ma entrambe edificanti: quella personale di un giovane, che cerca di emanciparsi da pregiudizio e stupidità nel progredito Nord, e quella della morte tragica di un militante pacifista. Con “Stella di Mare” Paone riapre questioni sociali mai sopite come l’intolleranza verso i meridionali e l’esaltazione dell’impegno civile portato alle estreme conseguenze in un’epoca, tra l’altro, ancora imbevuta delle tensioni degli Anni di piombo.
«E’ un romanzo che mi ha ispirato la vita – commenta Paone – molti dei personaggi sono legati alla mia quotidianità, li ho descritti e li ho intrecciati con gli appunti presi nel corso degli anni. Il lavoro più complesso è quello di amalgamare storie, ricordi, suggestioni. Dopodiché il libro diventa proprietà di chi lo legge. Ed è la cosa più emozionante per uno scrittore».
Hanno discusso con l’autore Silvana Perno, scrittrice, operatrice culturale, animatrice delle pagine social “Napoli Reale”, seguite da migliaia di persone, e Gianluca Calvino, scrittore, editor e presidente dell’associazione culturale “Librincircolo”.
Per la Perno quella che si lascia alle spalle il giovane Vincenzo è la Napoli famigerata degli anni ’70, che si portava dietro l’immagine infamante di città di camorra. Oggi, fortunatamente, le cose sono cambiante e la città è diventata un marchio di fama mondiale. «Ma i personaggi, capaci di resistere a ogni avversità del destino – spiega la Perno – si fanno amare, in particolare Marta, angelo custode di Vincenzo che una volta giunta a Milano scatena la donna emancipata che è in sé. Un vero manifesto di ribellione e di libertà».
Per Calvino, Paone ha avuto l’abilità di riuscire a intrecciare impegno politico e civile, desiderio di riscatto sociale e di libertà, luoghi comuni e pregiudizio. Il romanzo scorre perché è ben strutturato anche quando divaga per affrontare vicende di un certo spessore come la tragica morte di Claudio Miccoli.

Nicola Paone, Napoli 1963, ha esordito con la serie di gialli del commissario Cirillo e del commissario Camillo Bellavista. Il suo primo romanzo, “Intrecci”, ha raggiunto le classifiche dei libri più venduti. Con il romanzo “14 giorni (Napoli Rosso sangue)” ha partecipato alla raccolta “Il Motore”, con Maurizio de Giovanni.


