MUGNANO DI NAPOLI – Si chiude con il trionfo dell’Hellas Verona la decima edizione del Trofeo Internazionale D’Alterio, manifestazione che negli ultimi anni si è affermata come uno degli appuntamenti più prestigiosi del calcio giovanile italiano. Per cinque giorni lo stadio Alberto Vallefuoco di Mugnano di Napoli è stato il palcoscenico di una grande festa dello sport che ha coinvolto 26 squadre e oltre 520 giovani calciatori provenienti da tutta Italia e dall’estero.
A conquistare il trofeo sono stati i giovani gialloblù, capaci di superare l’Empoli per 1-0 nella finalissima grazie alla rete decisiva realizzata da Santamaria al 42′. Una sfida intensa e combattuta che ha premiato il percorso di una squadra protagonista sin dalle prime battute del torneo.
L’Hellas Verona ha infatti costruito il proprio successo attraverso un cammino di assoluto livello. Dopo aver chiuso la fase a gironi al comando della classifica, i veneti hanno eliminato il Napoli negli ottavi di finale, il Genoa nei quarti e l’Atalanta in semifinale, guadagnandosi meritatamente l’accesso all’atto conclusivo.
Da applausi anche il percorso dell’Empoli, che ha raggiunto la finale superando avversari di primo piano e confermandosi tra le migliori realtà del panorama giovanile nazionale. Nella finale per il terzo posto, invece, la Lazio ha avuto la meglio sull’Atalanta con il risultato di 3-1.
Tra i momenti più significativi dell’intera manifestazione c’è stata la cerimonia di premiazione. I campioni del Verona sono stati accolti da un lungo pasillo d’onore formato da tutte le squadre partecipanti prima di ricevere il trofeo, simbolo di una vittoria conquistata sul campo ma celebrata nel segno del rispetto e della sportività.
L’edizione del decennale ha premiato anche i protagonisti individuali del torneo. Zambotto è stato eletto miglior giocatore della finale, mentre il titolo di capocannoniere è andato a Pinzetta, autore di otto reti, a pari merito con Herrera dell’Atalanta e Spadoni del Genoa. I riconoscimenti come migliori giocatori della manifestazione sono stati assegnati a Foresti dell’Atalanta e Mendoco della Lazio.
I numeri confermano il successo della competizione: 84 partite disputate in cinque giorni, 26 squadre partecipanti e una presenza di club tra i più importanti del panorama calcistico nazionale. In campo si sono affrontate realtà storiche come Juventus, Lazio, Napoli, Fiorentina, Atalanta, Genoa, Torino, Roma, Monza e Sassuolo, oltre a rappresentative internazionali che hanno contribuito ad accrescere il prestigio dell’evento.
Ma il Trofeo D’Alterio non è stato soltanto calcio giocato. Alla vigilia delle finali tutte le squadre hanno condiviso un momento di festa e aggregazione, confermando lo spirito che anima la manifestazione: promuovere amicizia, inclusione, fair play e crescita personale attraverso lo sport.
L’edizione 2026 è stata dedicata alla memoria di Antonio D’Alterio, fondatore del Gruppo D’Alterio e figura che ha creduto fin dall’inizio nel progetto. Un tributo che ha aggiunto ulteriore significato a un torneo capace di coniugare competizione, valori educativi e valorizzazione dei giovani talenti.
Archiviata la decima edizione, gli organizzatori guardano già al futuro. L’obiettivo è continuare a crescere e rendere il Trofeo D’Alterio sempre più un punto di riferimento per il calcio giovanile nazionale e internazionale, mantenendo al centro i ragazzi e la loro passione per il gioco.


