BUDAPEST – Il Paris Saint-Germain si conferma sul tetto d’Europa. Nella splendida cornice della Puskás Aréna di Budapest, davanti a circa 67 mila spettatori e a milioni di tifosi collegati da tutto il mondo, i campioni di Francia conquistano la seconda UEFA Champions League consecutiva superando l’Arsenal ai calci di rigore al termine di una finale intensa, combattuta e ricca di emozioni.

L’avvio della gara sorprende tutti. L’Arsenal entra in campo con coraggio e aggressività, pressando alto e cercando di togliere spazio al palleggio dei parigini. Dopo appena sei minuti arriva il vantaggio inglese: Kai Havertz sfrutta una situazione favorevole in area e, con grande freddezza, supera il portiere del PSG con un elegante pallonetto che manda in delirio i sostenitori londinesi.

Per oltre un’ora la squadra di Mikel Arteta sembra poter compiere l’impresa. I Gunners difendono con ordine e ripartono con velocità, mentre il PSG fatica a trovare varchi nella compatta retroguardia inglese.

Con il passare dei minuti, però, la formazione guidata da Luis Enrique prende il controllo del possesso palla. I francesi alzano il ritmo del pressing, recuperano numerosi palloni nella metà campo avversaria e costringono l’Arsenal ad abbassarsi sempre di più.
La svolta arriva nella ripresa. Khvicha Kvaratskhelia accelera sulla fascia, entra in area e viene fermato fallosamente. L’arbitro indica immediatamente il dischetto. Dagli undici metri si presenta Ousmane Dembélé, che mantiene il sangue freddo e firma l’1-1 spiazzando il portiere avversario.

Il pareggio accende ulteriormente la partita. Pochi minuti dopo è ancora Kvaratskhelia a rendersi protagonista con una straordinaria iniziativa personale conclusa da un tiro che si stampa violentemente sul palo. Il PSG continua a spingere, ma l’Arsenal resiste con carattere e sacrificio.

I tempi regolamentari terminano in parità e la finale si trascina ai supplementari. Le occasioni non mancano da entrambe le parti, ma la stanchezza e la tensione impediscono alle due squadre di trovare il gol decisivo. Dopo 120 minuti il punteggio resta fermo sull’1-1.
Servono quindi i calci di rigore per assegnare il trofeo più prestigioso del calcio europeo. La serie è equilibrata e ricca di suspense. Alla fine è il PSG a dimostrarsi più lucido dagli undici metri, imponendosi per 4-3. Decisivo l’errore finale dell’Arsenal, che spegne il sogno dei londinesi e consegna ai francesi una nuova notte di gloria.

Al triplice fischio esplode la festa parigina. I giocatori del PSG corrono sotto il settore occupato dai propri tifosi mentre il capitano alza al cielo la Champions League tra fuochi d’artificio e cori. Per il club francese è il secondo trionfo consecutivo nella competizione, un successo che conferma la crescita e la maturità di una squadra ormai stabilmente tra le grandi potenze del calcio europeo.
Marcatori:
- 6′ Kai Havertz (Arsenal)
- 64′ Ousmane Dembélé (PSG, rigore)
Risultato finale:
PSG-Arsenal 1-1 (dopo tempi supplementari)
PSG vincitore ai calci di rigore 4-3.


