venerdì, Giugno 19, 2026
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Napoli, ricercato rintracciato durante un battesimo: arrestato a Marechiaro

Quasi due anni trascorsi lontano dalla giustizia si sono conclusi durante una festa di famiglia. Un battesimo organizzato in una villa affacciata sul mare di Marechiaro è diventato il teatro dell’operazione che ha permesso ai Carabinieri di arrestare un 27enne destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall’Autorità giudiziaria di Napoli.

L’uomo era ricercato dal novembre 2024 e deve scontare una condanna a dieci anni di reclusione in relazione a un procedimento per il tentato omicidio di Giuseppe Orefice, ritenuto esponente dell’omonimo gruppo criminale operante nell’area di Castello di Cisterna.

L’individuazione del ricercato è stata il risultato di un’attività investigativa portata avanti dai militari della Sezione Operativa della Compagnia di Castello di Cisterna. Attraverso il monitoraggio della rete di contatti e delle relazioni personali del 27enne, gli investigatori hanno appreso della sua possibile presenza a un ricevimento organizzato per il battesimo del figlio di un amico.

Raggiunto il ristorante, i Carabinieri hanno atteso il momento più opportuno per intervenire, evitando di creare tensioni tra gli invitati. Quando il giovane si è allontanato dal gruppo, i militari hanno deciso di entrare in azione.

Secondo quanto ricostruito, il 27enne avrebbe immediatamente compreso il motivo della presenza delle forze dell’ordine. Per un momento avrebbe anche valutato la possibilità di tentare la fuga gettandosi in mare, vista la posizione della struttura a pochi metri dalla costa di Marechiaro. Un’ipotesi che non si è concretizzata.

L’uomo è stato quindi bloccato e arrestato senza riuscire a sottrarsi all’esecuzione del provvedimento. Durante il blitz alcuni presenti avrebbero reagito con proteste, insulti e momenti di tensione nei confronti dei militari, senza però impedire il regolare svolgimento dell’operazione.

Al termine delle formalità di rito, il 27enne è stato trasferito nella casa circondariale di Secondigliano, dove sconterà la pena prevista dall’ordine di carcerazione.

L’operazione rappresenta l’epilogo di un’attività investigativa sviluppata nel tempo e conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nei confronti dei soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi, anche attraverso un costante monitoraggio dei contesti familiari e relazionali ritenuti utili per la loro localizzazione.

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