Gli azzurri di Allegri espugnano Marassi nella prima giornata di campionato. Dopo un primo tempo complicato, la svolta arriva nella ripresa: decisivi i cambi del tecnico con De Bruyne e Vergara protagonisti dei due gol. Tre punti pesanti per iniziare la stagione, mentre gli ultimi giorni di mercato diventano fondamentali per completare la rosa.
GENOVA – Il Napoli di Massimiliano Allegri parte con il piede giusto. Gli azzurri conquistano Marassi battendo 2-0 il Genoa di Daniele De Rossi e mettono immediatamente in cassaforte i primi tre punti della nuova stagione. Una vittoria tutt’altro che semplice, maturata nella parte finale di una gara che per lunghi tratti sembrava destinata a chiudersi senza reti.
Il Napoli visto nel primo tempo è ancora una squadra in costruzione. Il Genoa gioca con intensità, chiude gli spazi e impedisce agli azzurri di trovare continuità nella manovra. I partenopei provano a gestire il possesso, ma faticano ad aumentare il ritmo e soprattutto a trovare gli spazi necessari negli ultimi metri.
È una partita tipica di inizio stagione, con gambe ancora non al massimo e automatismi da perfezionare. Il Napoli non riesce a trasformare il possesso in vere occasioni da gol e il Genoa mantiene la gara in equilibrio. Con il passare dei minuti prende sempre più corpo l’ipotesi dello 0-0.
Nella ripresa, però, cambia tutto.
Il Napoli torna in campo con maggiore aggressività, alza il baricentro e comincia a mettere sotto pressione la formazione di De Rossi. Allegri comprende che la partita ha bisogno di qualità, freschezza e soprattutto di uomini capaci di rompere l’equilibrio.
La risposta arriva dalla panchina.
Gli ingressi di Kevin De Bruyne e Antonio Vergara cambiano il volto della squadra. Il belga porta immediatamente esperienza, tecnica e capacità di leggere gli spazi, mentre Vergara entra senza timori, dando dinamismo alla fase offensiva.
All’82’ arriva il gol che rompe definitivamente l’equilibrio. De Bruyne trova la rete dello 0-1 al termine di un’azione che provoca anche le proteste del Genoa per il contatto precedente con Vasquez. L’arbitro convalida e il Napoli può finalmente liberarsi della pressione accumulata durante una partita rimasta bloccata per oltre ottanta minuti.
Il vantaggio cambia completamente lo scenario. Il Genoa è costretto ad aprirsi e il Napoli trova finalmente gli spazi che aveva cercato per tutta la partita.
Passano appena cinque minuti e arriva il colpo del definitivo ko. Ancora De Bruyne protagonista: il belga serve Vergara e il giovane azzurro firma lo 0-2, mettendo al sicuro una vittoria diventata improvvisamente netta nel punteggio. I due marcatori sono proprio due giocatori entrati dalla panchina, confermando quanto siano state determinanti le scelte di Allegri.
Per il nuovo allenatore del Napoli non poteva esserci esordio migliore dal punto di vista del risultato. Non è ancora il Napoli definitivo e probabilmente non potrebbe esserlo ad agosto, ma la squadra ha mostrato una caratteristica fondamentale per affrontare una stagione lunga: la capacità di rimanere dentro la partita anche quando il gioco non riesce a decollare.
Allegri porta a casa tre punti attraverso la gestione della gara e soprattutto grazie alla profondità della panchina. È proprio questo uno degli aspetti più interessanti della serata di Marassi. Quando la partita sembrava incanalata verso il pareggio, il tecnico ha avuto la possibilità di cambiare uomini e caratteristiche, ottenendo una risposta immediata.
De Bruyne rappresenta inevitabilmente un valore aggiunto. Un giocatore della sua esperienza può decidere partite complicate anche attraverso una singola giocata. A Genova non si limita al gol: partecipa anche all’azione che porta alla rete di Vergara e diventa l’uomo capace di cambiare il ritmo offensivo degli azzurri.
Molto importante anche il segnale mandato da Vergara. Entrare in una partita ancora sullo 0-0, con il peso dell’esordio stagionale e Marassi pronto a spingere il Genoa, richiedeva personalità. Il giovane centrocampista risponde presente e trova anche il gol che chiude definitivamente la sfida.
Il 2-0 rappresenta quindi molto più dei semplici tre punti. Iniziare bene permette ad Allegri di lavorare con maggiore serenità e alla squadra di acquistare fiducia. In un campionato che si annuncia estremamente equilibrato, lasciare punti per strada nelle giornate apparentemente meno complicate può diventare determinante nella corsa allo scudetto.
Adesso, però, l’attenzione si sposta anche sul mercato. Gli ultimi giorni della sessione estiva possono essere importanti per completare l’organico a disposizione di Allegri. Il Napoli ha qualità, esperienza e giovani interessanti, ma la stagione sarà lunga e gli impegni richiederanno una rosa profonda e competitiva.
La società dovrà valutare dove intervenire per consegnare al tecnico ulteriori alternative. La Serie A sarà soltanto uno dei fronti sui quali gli azzurri saranno chiamati a misurarsi: per competere ad alto livello anche in Champions League serviranno ricambi affidabili praticamente in ogni reparto.
Il calendario, inoltre, non concederà molto tempo per gli esperimenti. Dopo il debutto vincente di Genova arriveranno altri appuntamenti importanti e il Napoli dovrà continuare a crescere rapidamente, perché le rivali hanno costruito organici importanti e la lotta nelle zone alte della classifica promette di essere serrata.
Anche l’Inter ha iniziato il campionato vincendo, superando 4-1 il Monza, confermando immediatamente la propria forza. Il messaggio per il Napoli è evidente: per restare agganciati alla corsa scudetto bisognerà mantenere continuità fin dalle prime giornate.
Marassi, intanto, consegna ad Allegri la prima risposta positiva. Il suo Napoli non ha dominato per novanta minuti, ha sofferto e ha dovuto aspettare, ma quando si è presentato il momento decisivo ha colpito.
È proprio da vittorie come questa che può nascere una stagione importante. Il Napoli torna da Genova con tre punti, due gol segnati e nessuno subito. Soprattutto torna con la consapevolezza di avere una panchina capace di cambiare le partite.
La strada è appena iniziata e ci sarà molto da migliorare. Ma partire vincendo, soprattutto lontano dal Maradona e su un campo difficile come quello di Marassi, significa mettere subito morale e punti in classifica.
Per il Napoli di Allegri, la prima è buona. Ora toccherà al mercato e alle prossime partite capire quanto in alto possa realmente arrivare questa squadra.

