Napoli Calcio, festa per i 100 anni: migliaia in piazza
NAPOLI – Cento anni di storia, passione e appartenenza celebrati nel cuore della città. Ieri sera Piazza del Plebiscito si è trasformata nel grande palcoscenico della festa per il centenario del Napoli Calcio, un appuntamento che ha richiamato migliaia di persone tra le strade del centro e nella piazza simbolo della città.
Una celebrazione che ha voluto raccontare non soltanto cento anni di calcio, ma soprattutto il rapporto profondo che unisce Napoli alla sua squadra. Un legame rappresentato dai colori azzurri che hanno invaso il centro cittadino, dalle bandiere portate dai tifosi e dai fumogeni blu che hanno accompagnato i momenti più emozionanti della serata.
Il viaggio nella storia del club è cominciato alle 19.26, un orario tutt’altro che casuale e scelto per richiamare il 1926, anno di nascita del Napoli. Il primo momento simbolico della celebrazione si è svolto a Piazza Carità, dove il presidente Aurelio De Laurentiis, insieme ai figli di Diego Armando Maradona, ha tagliato il nastro dando ufficialmente il via al percorso verso Piazza del Plebiscito.
Da lì è partito un vero e proprio corteo celebrativo attraverso il centro della città. A sfilare sono stati cento bambini e cento figure chiamate a rappresentare la napoletanità, in un percorso costruito attorno al valore simbolico del numero cento e al rapporto tra la squadra, le nuove generazioni e l’identità di Napoli.
Lungo le strade attraversate dalla manifestazione si sono radunate migliaia di persone. Non soltanto napoletani, ma anche tifosi e visitatori arrivati per assistere a una serata destinata a entrare nella storia delle celebrazioni azzurre. Bandiere, sciarpe e fumogeni hanno accompagnato il passaggio del corteo fino all’arrivo a Piazza del Plebiscito.
La grande piazza si è presentata vestita d’azzurro. Una cornice imponente per celebrare una squadra che nel corso di un secolo è diventata molto più di una società sportiva, entrando nell’immaginario e nella cultura popolare di Napoli e rappresentando per generazioni di tifosi un elemento di appartenenza alla città.
Concluso il percorso celebrativo, è iniziato lo spettacolo vero e proprio. A guidare la serata sono stati Serena Autieri e Alessandro Siani, chiamati ad accompagnare il pubblico attraverso le diverse fasi della festa e soprattutto nel viaggio tra passato e presente del club.
Sul palco si sono alternati protagonisti di ieri e di oggi. Vecchi e nuovi calciatori del Napoli sono stati presentati al pubblico, trasformando la serata in un incontro tra generazioni diverse della storia azzurra. Ogni volto ha rappresentato un pezzo di quel lungo percorso iniziato nel 1926 e arrivato fino al centenario.
Il richiamo a Diego Armando Maradona non poteva mancare in una celebrazione dedicata alla storia del Napoli. La presenza dei suoi figli già nel momento inaugurale di Piazza Carità ha rappresentato uno dei passaggi dal maggiore valore simbolico, ricordando il campione che più di ogni altro ha segnato la storia sportiva e sentimentale del club.
Ma la festa ha guardato anche al presente e al futuro. La scelta di coinvolgere cento bambini ha dato alla celebrazione un significato che va oltre il ricordo delle vittorie e dei grandi campioni: sono proprio le nuove generazioni a raccogliere un patrimonio di passione tramandato nelle famiglie napoletane da quasi un secolo.
Il percorso da Piazza Carità a Piazza del Plebiscito ha così assunto il significato di un viaggio attraverso la memoria collettiva della città. Dal 1926 a oggi, il Napoli ha attraversato epoche, campioni, vittorie, sconfitte e rinascite, mantenendo intatto quel rapporto particolare con una tifoseria capace di trasformare ogni grande appuntamento in un evento cittadino.
Ieri sera Napoli ha voluto celebrare tutto questo. Lo ha fatto riempiendo le strade e Piazza del Plebiscito, colorando di blu il centro e riunendo sullo stesso palcoscenico i protagonisti di diverse generazioni.
Cento anni dopo quel 1926, la storia continua. E Napoli ha scelto di festeggiarla nel modo che più le appartiene: insieme, in piazza e con i colori azzurri.











