domenica, Aprile 12, 2026
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Napoli, arte tra centro e periferie con la rassegna “Visioni contemporanee”

“Visioni contemporanee”: Napoli diventa un laboratorio diffuso d’arte tra centro e periferie

Torna a Napoli la rassegna “Visioni contemporanee”, giunta alla sua seconda edizione e inserita nel palinsesto “Cultura Napoli 2026”. Da aprile a giugno, quindici artisti daranno vita a sette progetti espositivi distribuiti tra centro e periferie, trasformando la città in un grande spazio creativo aperto alla partecipazione.

Promossa e finanziata dal Comune, l’iniziativa punta a valorizzare i linguaggi dell’arte contemporanea attraverso mostre, installazioni site-specific, videoarte, fotografia e sperimentazioni sonore. Un percorso che mette in dialogo memoria, identità urbana e innovazione artistica, coinvolgendo nomi di rilievo nazionale e internazionale come Valeria Apicella, Annalaura di Luggo, Bruce LaBruce, Gian Maria Cervo e Giorgio Tentolini.

Il progetto si sviluppa in diversi luoghi simbolo della città, tra cui il Jus Museum, la Chiesa di Santa Maria di Portosalvo, Piazza Garibaldi, la Casa del Popolo di Ponticelli e il Centro giovanile “Pio Maimone – Casa della Cultura”, oltre a spazi indipendenti e quartieri periferici.

Tra gli appuntamenti più significativi, “Sacro Pane” di Mario Ciaramella trasforma una chiesa in un simbolico cenacolo contemporaneo, mentre “Dal frammento alla visione” propone un dialogo tra fotografia e installazioni per rileggere il patrimonio culturale partenopeo. Suggestiva anche “Virgil Calling Back Pulcinella”, che rielabora la figura della maschera napoletana in chiave contemporanea, e “Napoli Nipponica”, un ponte artistico tra Napoli e il Giappone fatto di immagini, suoni e performance.

Non mancano esperienze immersive e partecipative, come “Cimatica”, installazione luminosa sul tema del mare e delle migrazioni, e “Q(ee)r Codes”, che trasforma lo spazio urbano in un percorso sonoro accessibile tramite QR code. Chiude il programma “Città – Ritratto – Comunità”, un progetto che unisce arte e territorio coinvolgendo attivamente i giovani nella narrazione visiva del quartiere.

“Visioni contemporanee” si conferma così come un’iniziativa capace di portare l’arte fuori dai luoghi tradizionali, rendendola accessibile e diffusa, e offrendo nuove chiavi di lettura della città. Un invito a esplorare Napoli attraverso lo sguardo degli artisti, tra sperimentazione, inclusione e partecipazione.

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