ANACAPRI – Un complesso turistico-alberghiero di Anacapri è finito al centro di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli che ha portato al sequestro preventivo di una serie di opere edilizie ritenute abusive e realizzate all’interno di un’area sottoposta a particolari vincoli paesaggistici e culturali.
Il provvedimento è stato eseguito nei giorni scorsi dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento in esecuzione di un decreto emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura partenopea.
L’indagine nasce da un’attività ispettiva effettuata il 2 aprile scorso dai militari dell’Arma insieme ai funzionari della Soprintendenza di Napoli. Durante il sopralluogo sarebbero emersi elementi ritenuti significativi dagli investigatori in relazione alla realizzazione di opere edilizie all’interno di un’area soggetta a tutela paesaggistica e culturale.
Secondo quanto ricostruito nel corso degli accertamenti, all’interno della struttura sarebbero stati eseguiti interventi di trasformazione edilizia e alberghiera attraverso opere considerate prive di adeguata copertura autorizzativa. Le verifiche avrebbero evidenziato l’utilizzo di autorizzazioni paesaggistiche ritenute non più valide e, pertanto, non idonee a legittimare gli interventi in corso.
Nel dettaglio, il sequestro riguarda una serie di opere che avrebbero modificato in maniera significativa l’assetto della struttura ricettiva. Tra queste figurano nuove suite destinate all’ospitalità , una piscina con aree dedicate all’idromassaggio, la trasformazione di cisterne e immobili preesistenti in spazi alberghieri, oltre alla realizzazione di percorsi di collegamento interni e di un’area benessere.
Interventi che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero stati effettuati in una zona caratterizzata da particolari tutele ambientali e paesaggistiche, rendendo necessaria una rigorosa verifica della conformità urbanistica e autorizzativa delle opere.
L’attività investigativa è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli e condotta dall’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sorrento con il supporto tecnico della Soprintendenza. Gli accertamenti sono finalizzati a chiarire la regolarità degli interventi e ad accertare eventuali responsabilità penali.
Le indagini proseguono e non si escludono ulteriori sviluppi. Gli inquirenti stanno infatti approfondendo ogni aspetto della vicenda per verificare la presenza di eventuali ulteriori violazioni in materia edilizia e paesaggistica.
Il sequestro eseguito rappresenta una misura cautelare adottata nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla normativa vigente, il soggetto destinatario del provvedimento è da considerarsi presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

