Il futuro di ABC Napoli torna al centro del dibattito politico cittadino. A intervenire è il gruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, che respinge con fermezza le ipotesi di una possibile privatizzazione del servizio idrico, ribadendo che l’acqua resterà un bene pubblico e che non esiste alcuna intenzione di modificare questo principio.
Secondo i rappresentanti dem, le preoccupazioni emerse nelle ultime settimane sarebbero prive di fondamento e rischierebbero di generare confusione tra cittadini e lavoratori. L’obiettivo, spiegano, non è mettere in discussione la gestione pubblica del servizio, ma individuare strumenti che consentano all’azienda di diventare più efficiente e strutturata.
Al centro della riflessione vi è la necessità di garantire ad ABC una maggiore capacità di investimento, con risorse destinate sia al miglioramento della rete idrica sia al rafforzamento dell’organico attraverso nuove assunzioni e percorsi di crescita professionale per il personale.
Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Gennaro Acampora, ha sottolineato come l’eventuale trasformazione della forma giuridica dell’azienda deriverebbe da obblighi normativi nazionali e non rappresenterebbe in alcun modo un’apertura ai privati.
Secondo la posizione espressa dal gruppo consiliare, qualunque futuro assetto societario dovrebbe comunque mantenere il totale controllo pubblico da parte del Comune di Napoli, nel rispetto delle norme che disciplinano l’affidamento diretto dei servizi pubblici locali. Una condizione che, viene evidenziato, impedirebbe qualsiasi ingresso di capitali privati o logiche speculative nella gestione del servizio idrico.
Parallelamente il Partito Democratico ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno con l’obiettivo di aprire un confronto istituzionale con la Regione Campania e con gli enti competenti in materia di gestione delle risorse idriche.
Tra le richieste avanzate vi è la possibilità di verificare eventuali proroghe dell’attuale modello gestionale e, qualora ciò non fosse possibile, individuare la soluzione societaria più idonea a garantire la continuità della gestione pubblica attraverso il sistema dell’affidamento in house.
Un ulteriore tema riguarda l’accesso a fondi regionali, nazionali ed europei destinati agli investimenti nel servizio idrico integrato. Risorse considerate strategiche per sostenere i programmi di ammodernamento delle infrastrutture e migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini.
Il confronto sul futuro di ABC si inserisce in una discussione più ampia che riguarda la gestione dei servizi pubblici locali e la capacità degli enti territoriali di coniugare efficienza amministrativa, investimenti e tutela del carattere pubblico di beni essenziali come l’acqua.


