lunedì, Giugno 15, 2026
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Pozzuoli e Quarto, blitz dei Carabinieri contro caporalato e lavoro nero: due arresti e otto denunce

POZZUOLI – Un’operazione ad ampio raggio contro lavoro sommerso, caporalato, trasporto abusivo e spaccio di sostanze stupefacenti. È il bilancio del servizio straordinario ad alto impatto effettuato dai Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli nei comuni dell’area flegrea, con particolare attenzione alle zone costiere e ai principali punti di raccolta della manodopera irregolare.

I controlli, scattati nelle prime ore del mattino, hanno portato all’identificazione di 269 persone, alla verifica di 131 veicoli e alla contestazione di 68 violazioni al Codice della Strada per un importo complessivo di circa 47mila euro. Otto le persone denunciate e due quelle arrestate.

Particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno del caporalato e del lavoro nero, una realtà che continua a interessare le aree costiere flegree soprattutto durante la stagione estiva. Al centro delle verifiche la zona di Licola e il terminal della Cumana, punto di arrivo di numerosi lavoratori e venditori ambulanti che raggiungono il litorale nelle prime ore del mattino.

Secondo quanto accertato dai militari, numerosi cittadini stranieri verrebbero trasportati quotidianamente attraverso un sistema di navette abusive verso i luoghi di lavoro nei campi agricoli o lungo le spiagge, dove spesso vengono impiegati nella vendita di merce contraffatta destinata ai bagnanti.

Nel corso delle attività di controllo si è verificato anche un inseguimento. I Carabinieri della stazione di Licola hanno intimato l’alt a un Fiat Doblò con a bordo quattro persone. Il conducente, un 36enne straniero, ha ignorato il segnale di stop dando vita a una fuga tra le strade della zona. Dopo aver abbandonato il veicolo insieme agli altri occupanti, tutti hanno tentato di dileguarsi a piedi, ma sono stati rintracciati e bloccati poco dopo. I quattro sono stati denunciati, mentre il conducente dovrà rispondere anche di fuga pericolosa. Il mezzo, risultato non in regola, è stato sequestrato.

Complessivamente sono stati denunciati quattro autisti abusivi sorpresi a trasportare connazionali senza alcuna autorizzazione, in una sorta di servizio taxi illegale utilizzato per raggiungere luoghi di lavoro o aree di commercio ambulante.

Numerose anche le violazioni emerse durante i controlli stradali. Un uomo di 52 anni è stato denunciato perché trovato alla guida di un veicolo con targa estera e documentazione di circolazione contraffatta. Denunciato anche un ragazzo di 17 anni che non si è fermato a un posto di controllo, venendo successivamente rintracciato dai militari.

Nel corso delle perquisizioni un 59enne è stato trovato in possesso di un taglierino con lama di otto centimetri e denunciato per porto abusivo di arma. Un cinquantenne già sottoposto agli arresti domiciliari è stato invece denunciato per evasione dopo essere stato sorpreso fuori dalla propria abitazione.

L’operazione ha portato anche a due arresti per droga.

A Quarto i Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato Antonio Passaretti, 47 anni, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato sorpreso mentre cedeva una dose di sostanza stupefacente. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire circa 10 grammi di cocaina e 130 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio. L’acquirente è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore. L’arrestato è stato trasferito in carcere in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

A Pozzuoli è stato invece arrestato Pietro Restivo, 40 anni, originario di Giugliano e già noto alle forze dell’ordine. Durante la perquisizione personale e domiciliare i militari hanno sequestrato 125 grammi di marijuana, un panetto di hashish del peso di 135 grammi, un coltello con tracce di sostanza stupefacente e 2.235 euro in contanti ritenuti riconducibili all’attività di spaccio. Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso fenomeni che, soprattutto durante il periodo estivo, alimentano circuiti illegali legati allo sfruttamento del lavoro, al commercio abusivo e allo spaccio di droga lungo il litorale flegreo.

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