Buongiorno a tutti i nostri follower e a tutti i nostri lettori. Oggi abbiamo un incontro con il vicepresidente del movimento politico Autonomia Napolitana, Massimiliano Grillo. Questo movimento è formato da attivisti che stanno appoggiando la lotta degli autotrasportatori che, come sapete tutti, sta bloccando il Sud Italia.
La prima domanda che voglio farLe è: quali sono i motivi che hanno portato il movimento ad appoggiare questa protesta?
I motivi sono semplici, sono i motivi che abbracciano tutto il popolo. Il caro carburante, la benzina: la benzina la mettiamo tutti quanti. La povera gente non ce la fa più ad arrivare a fine mese, perché se metti la benzina a 2,50 euro, sono soldi che mancano nelle tasche dei cittadini. Questa è una tematica che appartiene a tutti.
Il caro gasolio, il caro spesa sono tematiche che abbracciano tutti quanti, e noi di Autonomia Napolitana appoggiamo i trasportatori, che sono il motore pulsante di tutte queste cose che abbiamo in casa.
Che cosa risponde a chi vi accusa di lottare per ottenere privilegi solo per la categoria e di non tenere conto dei danni e dei disagi che fate ad altri lavoratori?
Ma non ci sono danni. Nelle manifestazioni, nei blocchi che si stanno facendo, stanno passando i mezzi di necessità: le autoambulanze, i mezzi medici, stanno passando tutti. Le macchine delle persone che vanno a lavorare le stiamo facendo passare; stiamo bloccando semplicemente gli autotrasporti, ma il resto passa tranquillamente. È una manifestazione pacifica, con blocchi solo ai trasportatori. Ripeto: i beni di prima necessità e i mezzi sanitari passano tutti, autoambulanze, chi trasporta sangue, chi trasporta organi, di tutto e di più. Anche i cittadini sono liberi di andare tranquillamente a lavorare; l’unico blocco è quello dell’autotrasporto.
Bisogna sottolinearlo bene, perché non è solo qui in Campania: è in tutto il Sud Italia. Attenzione, non è successo niente di che; forse al Nord è successo qualcosa, dove oggi la Meloni non appartiene a noi del Sud.

Volevo chiederle: io vivo a Napoli, quindi sono anch’io coinvolto, però ho notato che la gente, malgrado i vari disagi, gli scaffali vuoti, il non trovare più benzina, il dover ricorrere tutti quanti agli autobus, non ci sono — tranne qualche eccezione, ovviamente — lamentele… anzi, la maggioranza è solidale con il blocco. Ma secondo lei come mai? Non so, hanno notato anche loro che c’è stato un oscuramento mediatico nelle televisioni nazionali?
Guarda, ti dico proprio la verità: purtroppo questi giornali e media nazionali sono molto asserviti allo Stato, quindi tendono a nascondere in base ai propri interessi e a quelli dello Stato. Se non ci fossero i social e giornali come voi che ci date l’opportunità di dare voce, secondo me non apparirebbe nulla.
Per voi , quale dovrebbe essere la risposta del governo per ritenervi soddisfatti?
La prima cosa è che non si può… io non penso ai trasportatori in generale, io penso a un libero cittadino che da Napoli parte e va tutti i giorni a lavorare a Caserta, oppure a quello di Caserta che viene a lavorare a Napoli, oppure a quello di Napoli che va a Pomigliano. È una questione matematica: se prima costava 100 euro e poi ne costa 200, in casa per un cristiano di ceto medio sono soldi importanti per uno stipendiato, perché se devi pagare affitto, acqua, luce, bollette tutto aumentato e poi ci metti pure il gasolio, è finita. Io parlo di uno stipendiato; riguardo al trasporto, stanno avendo costi più alti di 1.000-1.500 euro in più al mese.
L’onorevole Centianaio delle Lega fatto un intervento in televisione in cui dice di comprendere le vostre ragioni, ma voi dovete capire che non dipende dal governo, ma dalla guerra in Medio Oriente, dalla guerra in Ucraina, che l’Europa impedisce loro di poter fare di più…
Noi siamo in un mondo di pazzi, questo lo dobbiamo dire. In poche parole, l’America ,Trump ci obbliga a fare la guerra con l’Ucraina… facciamo la guerra con l’Ucraina, litighiamo con la Russia, non ci arriva più niente. Trump poi va fare gli accordi con la Russia: ecco il motivo per cui la gente non ce la fa più, in questo mondo di pazzi. In questo mondo di pazzi non dobbiamo pagare sempre noi le conseguenze; allora almeno dateci l’opportunità di protestare.
A proposito di proteste, ho sentito Donzelli e altri che hanno, non tanto velatamente, minacciato, ricordando che occupare, bloccare il transito è comunque un reato penale e quindi potrebbero anche…
Sì, ritirare quei libretti di trasportatore. E lo facessero: come fanno poi dopo? Che fanno? Ritirano i libretti di trasportatore e chi trasporta più dopo? Quindi guarda, questa specie di — non voglio dire minaccia, ma questa specie di, non so come chiamarla, minaccia — va bene; questa specie di minaccia, secondo me, non è che mette d’accordo, non è che si scende d’accordo, anzi si crea caos. Anzi, se proprio ti posso dire la verità di quello che penso, qua si vuole creare il caos, come hanno detto che in Sicilia avevano smesso di fare i blocchi, ma non era vero. Quindi si sta cercando di creare una bomba mediatica contro questa manifestazione pacifica dove, ti ripeto, stanno passando tutti i beni di necessità a livello sanitario e la gente sta andando a lavorare tranquillamente. Questo sta succedendo.
Sì, lo so, vivo qua. Certo, ovviamente qualche disagio è completamente giustificato, anche perché tutti hanno problemi di caro vita. Certo, poi adesso non vorrei farla arrabbiare, ma hanno anche insinuato che ci fossero infiltrazioni della malavita.
Ah, quella è la solita storia: tutto quello che succede al Sud è sempre malavita, e poi i casini maggiori li fanno tutti quanti al Nord. Questa è una classica etichetta, una narrazione che va avanti da anni. Ma fondamentalmente lo sappiamo tutti quanti che sono gente che la mattina si alza alle 4 e fino al giorno dopo lavora nei trasporti.
Senta, l’ultima cosa: che messaggio vuole dare alla cittadinanza, soprattutto del Sud?
Noi del Sud, io la penso così, non molliamo. A questo giro combatteremo fino alla fine e non vogliamo essere più una colonia. Questa è la cosa più importante che dobbiamo essere uniti tutti quanti.

