martedì, Ottobre 20, 2026
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Scontri al Nord, Guidone condanna le violenze

Le tensioni nelle piazze del Nord Italia e la protesta degli autotrasportatori in Campania riportano al centro del dibattito politico il tema del caro vita, della sicurezza e delle difficoltà economiche che attraversano il Paese. A intervenire è Paolo Guidone, presidente regionale del Comitato Territoriale Campania di Rinascimento Nazionale, che condanna gli episodi di violenza registrati a Milano, Torino e Bologna e sollecita il Governo a intervenire concretamente sulle difficoltà del settore dell’autotrasporto.

In una dichiarazione diffusa il 20 ottobre 2026, Guidone esprime una posizione netta sugli scontri avvenuti sabato nelle città del Nord, sottolineando la necessità di distinguere il diritto a manifestare dagli atti di aggressione contro le forze dell’ordine.

«Le violenze di sabato a Milano, Torino e Bologna sono un fatto grave per tutto il Paese. Le condanniamo senza riserve e condanniamo chi le alimenta o le giustifica. Colpire chi indossa una divisa non è protesta: danneggia tutti, e per primi i tanti che manifestano civilmente», afferma l’esponente politico.

Guidone richiama inoltre i dati diffusi sugli scontri, che parlano di 141 agenti feriti e di una presenza significativa di minorenni tra le persone fermate. Numeri che, secondo il presidente regionale, impongono una riflessione sul ruolo delle famiglie, della scuola e delle istituzioni nella formazione delle nuove generazioni e nella prevenzione della violenza.

L’attenzione si sposta poi sulla Campania, dove la mobilitazione degli autotrasportatori contro il caro gasolio sta provocando pesanti ripercussioni sulla circolazione stradale e sulla distribuzione delle merci. Da diversi giorni i presidi interessano alcuni dei principali collegamenti autostradali della regione, con particolare riferimento ai caselli di Caserta Sud, Caserta Nord, Napoli Nord, Maddaloni, Avellino Est e Caianello.

Le difficoltà riguardano anche il collegamento tra l’autostrada A1 e l’A30, interessato da chiusure notturne, e l’accesso al varco Bausan del porto di Napoli. Le conseguenze della protesta cominciano a manifestarsi anche nella distribuzione commerciale, con scaffali parzialmente sguarniti in alcuni supermercati e crescenti preoccupazioni per la continuità delle forniture.

Una situazione particolarmente delicata per la Campania, che rappresenta uno dei principali punti di collegamento logistico tra il Mezzogiorno e il resto d’Italia. Il prolungamento dei blocchi rischia infatti di compromettere l’attività delle imprese, il trasporto dei prodotti agricoli e il regolare approvvigionamento delle attività commerciali.

Pur riconoscendo i disagi provocati dalla mobilitazione, Guidone sottolinea il carattere pacifico delle manifestazioni degli autotrasportatori e invita le istituzioni a non sottovalutare le ragioni economiche della protesta.

«La protesta è pacifica, al momento, civile: va ascoltata!», dichiara il presidente regionale, evidenziando come un territorio strategico per i trasporti e per la distribuzione delle merci non possa sostenere a lungo una paralisi della circolazione.

Il rappresentante di Rinascimento Nazionale rivolge quindi un appello diretto al Governo, chiamato a confrontarsi il 20 ottobre a Milano con le organizzazioni nazionali dell’autotrasporto e con i gruppi spontanei, compresi quelli provenienti dalla Campania. Al centro delle richieste ci sono misure concrete per affrontare il costo del carburante e garantire risorse adeguate alle imprese del settore.

L’aumento delle spese di trasporto, infatti, non rappresenta soltanto un problema per gli operatori economici direttamente coinvolti, ma rischia di produrre effetti sull’intera filiera produttiva. Dai costi sostenuti dagli agricoltori fino ai prezzi dei beni di prima necessità, il peso del gasolio può tradursi in ulteriori difficoltà per famiglie e consumatori.

Guidone chiede inoltre alla Regione Campania e alle prefetture di mantenere aperti i tavoli di coordinamento, con l’obiettivo di assicurare le forniture essenziali e favorire un dialogo continuo con i rappresentanti dei manifestanti.

L’invito alla responsabilità viene rivolto anche agli autotrasportatori, ai quali il presidente regionale riconosce il diritto di difendere il proprio lavoro, chiedendo però di evitare iniziative capaci di paralizzare completamente le comunità e compromettere servizi fondamentali.

Nel ragionamento politico di Guidone, le violenze registrate nelle città settentrionali e il malcontento degli autotrasportatori campani, pur essendo fenomeni profondamente differenti per modalità e caratteristiche, trovano un elemento comune nelle crescenti difficoltà economiche e sociali.

«Il disagio delle piazze del Nord e quello delle strade campane hanno una declinazione unitaria: il costo della vita!», sostiene Guidone, individuando nella perdita del potere d’acquisto e nell’aumento delle spese quotidiane alcune delle principali cause del malessere sociale.

Il presidente regionale ritiene che la Campania, nonostante le difficoltà determinate dai presidi, stia dimostrando la possibilità di portare avanti una mobilitazione senza ricorrere alla violenza. Una differenza che, a suo giudizio, deve diventare il punto di partenza per costruire soluzioni attraverso il confronto e la mediazione.

Particolare attenzione viene riservata anche ai giovani, ai quali Guidone chiede di non lasciarsi coinvolgere da chi sfrutta il malcontento per alimentare tensioni e contrapposizioni. Allo stesso tempo, viene ribadita la necessità di tutelare gli uomini e le donne delle forze dell’ordine, chiamati a garantire la sicurezza pubblica anche durante le manifestazioni.

Il messaggio conclusivo è rivolto all’intero sistema istituzionale, affinché la risposta alle proteste non si limiti alla gestione dell’emergenza ma affronti le difficoltà economiche e sociali che alimentano il disagio.

«Una Comunità che non è capace di ascoltare chi lavora, non tutela chi garantisce la sicurezza e lascia i giovani senza orizzonte ha già subito una perdita. È il momento di agire concretamente», conclude Paolo Guidone.

Una presa di posizione che punta a riportare al centro del confronto politico la necessità di conciliare il diritto alla protesta, la tutela della sicurezza e la salvaguardia dell’economia campana, mentre il settore dell’autotrasporto attende risposte dalle istituzioni.

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