sabato, Settembre 12, 2026
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Addio a Emma Bonino

Una vita tra battaglie civili, Europa e passione politica.

Oggi, si è spenta a 78 anni Emma Bonino, una delle figure più influenti e coerenti della storia politica italiana ed europea. Politica, attivista, garante dei diritti umani e custode dell’europeismo, Bonino ha trasformato l’impegno civile in un’opera incessante di affermazione della libertà individuale.

La sua azione politica affonda le radici negli anni Settanta quando, con il Partito Radicale e al fianco di Marco Pannella, divenne protagonista delle mobilitazioni per il divorzio e la depenalizzazione dell’aborto. La sua autodenuncia per le pratiche di aborto clandestino e il successivo arresto impressero una svolta al dibattito nazionale, aprendo la strada all’approvazione della legge 194.

Attraverso lo strumento del referendum e la disobbedienza civile non violenta, Bonino ha portato al centro delle istituzioni battaglie fino ad allora considerate sconvenienti. Negli anni Novanta la sua prospettiva si è ampliata sulla scena internazionale: come Commissaria europea per gli Affari Umanitari ha guidato campagne globali contro le mutilazioni genitali femminili, la fame nel mondo e per la nascita della Corte Penale Internazionale. Nella sua carriera ha ricoperto incarichi di vertice tra cui quello di Ministro degli Affari Esteri, tra il 28 aprile 2013 e il 22 febbraio 2014, di Ministro del Commercio Internazionale, tra il 17 maggio 2006 e il 7 maggio 2008, Ministro per le politiche europee, dal 17 maggio 2006 al 7 maggio 2008, e Vicepresidente del Senato, dal 06 maggio 2008 al 14 marzo 2013.

Nel 2017, davanti all’emergere delle spinte euroscettiche e sovraniste, Bonino ha promosso la nascita del partito +Europa, del quale è stata presidente dal 21 luglio 2024 al 9 febbraio 2025. La scelta rispondeva alla necessità di difendere i valori della democrazia liberale, lo Stato di diritto e l’integrazione comunitaria. Per Bonino, l’Europa non rappresentava un semplice aggregato burocratico, ma l’unico spazio politico capace di proteggere i diritti fondamentali e garantire un futuro alle nuove generazioni.

Il valore del suo contributo alla diplomazia e al pensiero globale le è stato tributato anche dal mondo universitario, tra cui l’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT), che le ha conferito la laurea honoris causa in Scienze Politiche per le Istituzioni e le Organizzazioni Internazionali, il 11 gennaio 2019, quale riconoscimento per il costante e instancabile impegno politico e civile a livello nazionale e internazionale in favore dei diritti umani, del dialogo tra i popoli e della democrazia.

Lungo la sua parabola politica, Emma Bonino ha mantenuto una presenza costante anche a Napoli e nel Mezzogiorno. Nel capoluogo campano è stata protagonista di numerosi comizi di piazza, assemblee sulle riforme della giustizia, incontri universitari e iniziative a tutela della salute riproduttiva e dell’emancipazione femminile, coinvolgendo attivamente la società civile partenopea.

Anche di fronte alla malattia, affrontata con straordinaria lucidità e dignità pubblica, non ha mai abbandonato l’impegno civile, ricordando che «da una passione politica non ci si può dimettere». Con la sua scomparsa il Paese perde un punto di riferimento insostituibile nella difesa dei diritti di tutti.

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