La Regione Campania compie un passo decisivo verso la sostenibilità ambientale e l’innovazione della propria economia marittima. È stato formalmente approvato il nuovo disegno di legge finalizzato alla drastica e progressiva riduzione dell’utilizzo di contenitori in polistirene espanso (EPS) nel settore ittico, promuovendo contestualmente l’introduzione di modelli circolari e virtuosi lungo tutta la filiera.
L’iniziativa legislativa risponde alla duplice urgenza di allineare il territorio campano ai più stringenti standard dell’Unione Europea in materia di economia circolare e di prevenire il rischio di sanzioni comunitarie. Il polistirene, storicamente impiegato per la conservazione e il trasporto del pesce fresco a causa delle sue proprietà termiche, rappresenta infatti una delle principali minacce per l’ecosistema marino a causa della sua tendenza a frammentarsi in microplastiche difficili da recuperare.
Per garantire l’efficacia e la concretezza del provvedimento, la Regione ha disposto uno stanziamento economico complessivo pari a 549.700 euro annui per il triennio 2026-2028, mettendo a bilancio risorse certe per accompagnare le imprese del settore in questa delicata transizione strutturale.
Le misure principali e la strategia di intervento
Il piano d’azione delineato dalla nuova legge non si limita a imporre divieti, ma definisce un percorso strategico strutturato in quattro macro-interventi chiave, volti a sostenere economicamente e operativamente l’intera filiera commerciale e logistica:
- Contributi e incentivi per la transizione tecnologica: Sono previsti finanziamenti mirati per l’acquisto di cassette ittiche realizzate in materiali ecocompatibili, riutilizzabili e sostenibili, nonché per l’acquisizione di macchinari industriali dedicati alla sanificazione e al lavaggio dei nuovi contenitori.
- Adeguamento progressivo dei mercati: Si avvierà un piano di ammodernamento delle strutture e dei mercati ittici di competenza regionale. Questo processo avverrà in costante sinergia e d’intesa con le categorie e le associazioni professionali interessate, tutelando la continuità operativa dei lavoratori.
- Campagne di sensibilizzazione di massa: Saranno promossi programmi di informazione ed educazione ambientale rivolti sia ai consumatori finali sia agli operatori del settore, con l’obiettivo di stimolare un cambio culturale spontaneo e consapevole verso un consumo e una vendita plastic-free.
- Criteri premiali negli appalti pubblici: Vengono introdotti specifici requisiti ambientali di natura premiale all’interno dei bandi e degli affidamenti pubblici legati ai servizi di logistica e di gestione ittica, valorizzando le aziende che dimostrano una reale impronta ecologica e flotte a basso impatto.
Verso un modello di “Blue Economy”
Con questo intervento normativo, la Campania si candida a diventare un laboratorio di riferimento nazionale per la tutela dei mari. L’abbandono progressivo del polistirene monouso in favore di sistemi di imballaggio riutilizzabili non solo ridurrà l’impatto dei rifiuti plastici sulle coste e sui fondali campani, ma permetterà alle imprese ittiche locali di riposizionarsi in modo altamente competitivo su un mercato europeo sempre più orientato e attento ai valori della sostenibilità e della tracciabilità.

