martedì, Settembre 1, 2026
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Napoli-Como, Fabregas sorprende Allegri al Maradona

Un Napoli poco lucido, soprattutto in fase difensiva, paga a caro prezzo le proprie ingenuità e lascia al Como una vittoria pesante al Maradona. La squadra di Cesc Fabregas conferma quanto di buono aveva già mostrato nello scorso campionato: organizzazione tattica, velocità, pressing alto e capacità di mettere in difficoltà gli avversari senza rinunciare alla propria identità.

La differenza, però, l’hanno fatta soprattutto gli errori del Napoli. Due regali difensivi che una squadra con ambizioni di alta classifica non può permettersi, soprattutto contro un avversario organizzato e pronto ad approfittare di qualsiasi disattenzione.

Il problema principale degli azzurri, in questo momento della stagione, sembra essere proprio la difesa. Gli infortuni hanno ridotto le possibilità di scelta, mentre alcuni dei nuovi arrivati devono ancora raggiungere la migliore condizione fisica e trovare la giusta intesa con i compagni. Una situazione che inevitabilmente pesa sugli equilibri della squadra e che contro il Como è emersa in maniera evidente.

La formazione di Fabregas ha avuto il merito di comprenderlo immediatamente. Pressing alto, aggressione sulla costruzione dal basso e grande rapidità nel ribaltare l’azione hanno impedito al Napoli di giocare con tranquillità. Il Como non è arrivato al Maradona per difendersi, ma ha provato a giocare la propria partita con personalità, confermandosi una squadra tatticamente interessante e difficile da affrontare.

Dopo il primo gol degli ospiti, il Napoli ha avuto comunque la forza di reagire. Il pareggio porta la firma di Hojlund, protagonista di una splendida conclusione da vero centravanti. Un gol costruito con qualità e istinto, capace per qualche minuto di cambiare l’inerzia della partita e di riaccendere il Maradona.

Proprio quando sembrava possibile completare la rimonta, però, il Napoli ha commesso un’altra grave ingenuità difensiva. Un errore elementare, difficilmente accettabile a questi livelli, che ha permesso al Como di tornare avanti nel punteggio. Una disattenzione che fotografa perfettamente la serata degli azzurri: una squadra capace di costruire e reagire, ma troppo fragile quando deve gestire le situazioni apparentemente più semplici.

È soprattutto su questo aspetto che Massimiliano Allegri dovrà lavorare. Il Napoli resta una squadra con qualità importanti e con individualità in grado di fare la differenza, ma per competere stabilmente nelle zone alte della classifica servirà maggiore equilibrio. Gli errori individuali possono capitare, ma quando diventano determinanti bisogna intervenire rapidamente.

Resta anche il tema del gioco. Allegri continua a proporre un calcio molto legato ai suoi principi tradizionali, basato sull’equilibrio e sulla gestione dei momenti della partita. Una filosofia che, di fronte a squadre moderne, aggressive e capaci di portare molti uomini in pressione come il Como di Fabregas, può mostrare qualche difficoltà. Il calcio è cambiato molto negli ultimi anni e il Napoli dovrà riuscire ad adattarsi senza perdere solidità.

La sconfitta non deve comunque trasformarsi in una bocciatura definitiva. Questo Napoli possiede una buona base e può certamente inserirsi nella lotta per le prime posizioni. Servono però alcuni accorgimenti tattici, il recupero degli infortunati, una crescita di condizione dei nuovi arrivati e soprattutto una drastica riduzione degli errori difensivi.

Il calendario, intanto, non concede molto tempo per riflettere. Sabato gli azzurri saranno attesi a San Siro dall’Inter per una trasferta ancora più complicata. Sarà un test importante per capire quale possa essere realmente il livello della squadra di Allegri contro una delle principali concorrenti per le zone alte della classifica.

Subito dopo arriverà un altro appuntamento di enorme difficoltà e prestigio: la prima sfida casalinga di Champions League contro l’Arsenal. Due partite che alzeranno notevolmente il livello e nelle quali sarà indispensabile vedere un Napoli più concentrato, compatto e soprattutto meno generoso con gli avversari.

La qualità per rialzarsi c’è. Il Napoli, però, dovrà imparare rapidamente la lezione lasciata dal Como: contro squadre organizzate non basta avere giocatori importanti, perché ogni errore può diventare decisivo. E tra San Siro e la Champions League, continuare a regalare occasioni potrebbe costare molto più caro.

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