NAPOLI – Ritorna la Champions League e per il Napoli riparte il sogno europeo. A Monaco è stato definito il cammino degli azzurri nella fase campionato dell’edizione 2026/27, con otto partite che stabiliranno quali squadre potranno proseguire la corsa verso la fase a eliminazione diretta.
Il nuovo percorso europeo mette il Napoli davanti a otto avversarie differenti, con quattro incontri da disputare allo stadio Diego Armando Maradona e altrettanti lontano da casa. Un calendario che propone subito due incroci di grande prestigio contro il calcio inglese: il Manchester City e l’Arsenal, vicecampione d’Europa.

Per gli azzurri ci sarà soprattutto un ritorno carico di significati in casa del Manchester City di Erling Haaland. È una sfida che inevitabilmente riporta alla memoria quanto accaduto nella scorsa stagione, quando il Napoli uscì sconfitto per 2-0 al termine di una partita fortemente condizionata dall’espulsione di Giovanni Di Lorenzo. Fino a quel momento gli azzurri erano riusciti a mettere in seria difficoltà i padroni di casa, prima che l’inferiorità numerica cambiasse completamente l’inerzia dell’incontro.
Il calcio, però, concede spesso una seconda possibilità. A distanza di un anno il Napoli tornerà nello stesso stadio con una squadra diversa, una maggiore esperienza internazionale e soprattutto Massimiliano Allegri in panchina. Chissà che proprio Manchester non possa diventare questa volta il luogo nel quale scrivere una storia differente.
Al Maradona arriverà invece l’Arsenal. Una delle partite più attese dell’intera fase campionato e un appuntamento che promette una notte europea di altissimo livello a Fuorigrotta. I vicecampioni d’Europa rappresentano probabilmente uno degli ostacoli più complicati del percorso azzurro e affrontarli davanti al proprio pubblico potrebbe trasformarsi in un vantaggio importante.
Al di là delle due grandi inglesi, il calendario appare sulla carta maggiormente alla portata del Napoli, anche se in Champions League sottovalutare un avversario rappresenta spesso il primo passo verso una serata complicata. Porto e Villarreal possiedono tradizione ed esperienza internazionale e, anche se attraversano una fase differente rispetto ai loro periodi migliori, rimangono squadre capaci di mettere in difficoltà chiunque.
Curiosità e attenzione anche per le formazioni meno abituate al grande palcoscenico europeo. Tra queste ci sono Viking e Sabah. Proprio contro il Sabah il Napoli sarà chiamato ad affrontare una delle trasferte logisticamente più particolari del proprio cammino, con la gara prevista a gennaio in Azerbaigian. Un viaggio lungo, condizioni ambientali differenti e un avversario che avrà probabilmente nella sfida contro gli azzurri uno degli appuntamenti più importanti della propria stagione.
È proprio in incontri di questo tipo che il Napoli dovrà dimostrare di aver compiuto un ulteriore salto di qualità. Le grandi partite contro Manchester City e Arsenal preparano quasi da sole la concentrazione dei giocatori, mentre contro avversarie considerate inferiori sulla carta serviranno maturità, intensità e soprattutto il giusto approccio fin dal primo minuto.

Da questo punto di vista la presenza di Allegri può rappresentare un valore aggiunto. Il tecnico conosce profondamente la Champions League e nella sua carriera ha già raggiunto due finali della competizione. Esperienza, gestione dei momenti e capacità di leggere le partite saranno fondamentali in una formula nella quale ogni punto può modificare sensibilmente la posizione finale in classifica.
Il Napoli ha quindi davanti a sé un percorso che consente di guardare con fiducia alla qualificazione, senza però considerare nulla scontato. L’obiettivo minimo deve essere superare la fase campionato, possibilmente conquistando una posizione che permetta agli azzurri di presentarsi nella fase successiva nelle migliori condizioni.
Molto, tuttavia, potrebbe dipendere anche dagli ultimi giorni di mercato. Il presidente Aurelio De Laurentiis ha lavorato per alleggerire la rosa attraverso la partenza di diversi elementi considerati in esubero e adesso potrebbe esserci lo spazio per un ultimo investimento importante. Un rinforzo di grande livello nel reparto offensivo darebbe ad Allegri ulteriori soluzioni per affrontare contemporaneamente campionato e Champions.
Uno dei nomi più suggestivi resta quello di Gabriel Jesus. L’attaccante brasiliano rappresenterebbe un innesto di esperienza e qualità internazionale e ritroverebbe Kevin De Bruyne, con il quale ha condiviso diverse stagioni al Manchester City. Due giocatori che conoscono perfettamente il calcio inglese e le grandi notti europee potrebbero offrire al Napoli ulteriore personalità proprio nelle sfide più importanti.
La Champions, del resto, richiede una rosa profonda. Otto partite nella prima fase, trasferte impegnative, avversarie con caratteristiche completamente differenti e contemporaneamente un campionato nel quale gli azzurri vogliono essere protagonisti obbligano il Napoli ad avere alternative di alto livello in ogni reparto.
Il sorteggio ha consegnato dunque agli azzurri due grandi notti contro Manchester City e Arsenal e altre sei occasioni nelle quali sarà fondamentale non perdere punti per strada. Sulla carta il percorso può essere affrontato con fiducia, ma sarà il campo a stabilire quanto lontano possa arrivare questa squadra.
E poi c’è Manchester. Un anno fa il Napoli lasciò l’Inghilterra con la sensazione che quella partita avrebbe potuto raccontare una storia differente senza l’espulsione di Di Lorenzo. Adesso il calendario offre agli azzurri l’occasione di tornare esattamente lì dove qualcosa rimase incompiuto.
Forse è soltanto una coincidenza. Oppure, come spesso accade nel calcio, potrebbe essere uno di quegli strani appuntamenti che il destino decide di riproporre.


