Il Napoli torna davanti al proprio pubblico e lo fa per una partita che può già rappresentare un passaggio importante di questo inizio di campionato. Oggi allo stadio Diego Armando Maradona arriva il Como di Cesc Fabregas, una delle realtà più interessanti del calcio italiano e una squadra capace nella scorsa stagione di inserirsi nella corsa per le posizioni europee.
Per gli azzurri l’obiettivo è molto chiaro: dare continuità alla vittoria ottenuta nella prima giornata contro il Genoa e conquistare i primi tre punti stagionali davanti ai propri tifosi. Dopo appena due giornate è certamente troppo presto per parlare di partite decisive, ma chi vuole lottare per lo scudetto deve cercare di lasciare per strada meno punti possibili, soprattutto nelle gare casalinghe.
Milan e Juventus hanno già fatto il loro dovere vincendo anche la seconda partita e portandosi a quota sei punti. Il Napoli, fermo a tre in attesa di scendere in campo, ha quindi l’occasione di rispondere immediatamente e restare agganciato alla testa della classifica. Un motivo in più per affrontare il Como con grande attenzione, evitando qualsiasi forma di sottovalutazione.
La formazione allenata da Fabregas non rappresenta più una sorpresa. Il Como ha costruito negli ultimi anni una propria identità, puntando su giovani di qualità, intensità e organizzazione. La filosofia dell’allenatore spagnolo è evidente: cercare il possesso, costruire l’azione partendo dal basso, muovere velocemente il pallone e provare ad attaccare senza rinunciare al proprio calcio anche contro avversari sulla carta superiori.
È proprio questa mentalità a rendere particolarmente insidiosa la trasferta dei lombardi al Maradona. Il Como non dovrebbe arrivare a Napoli con l’intenzione di chiudersi esclusivamente nella propria metà campo. Fabregas ama un calcio propositivo, con ritmi elevati e giocatori capaci di correre molto, caratteristiche che per alcuni aspetti ricordano l’approccio delle squadre inglesi.

Per il Napoli sarà quindi fondamentale controllare il ritmo della partita. Gli azzurri dovranno evitare di concedere campo alle ripartenze avversarie e, contemporaneamente, trovare gli spazi contro una formazione che proverà a pressare e a disturbare la costruzione partenopea.
Sarà anche la prima partita ufficiale di Massimiliano Allegri al Maradona da allenatore del Napoli. Dopo il successo per 2-0 ottenuto a Genova, il tecnico cerca una conferma davanti al pubblico azzurro. Vincere significherebbe non soltanto salire a sei punti, ma dare immediatamente continuità al nuovo progetto tecnico.
La stagione è appena cominciata, ma il calendario non concede molto tempo per trovare la condizione migliore. Dopo il Como arriveranno appuntamenti ancora più impegnativi e il Napoli ha quindi bisogno di mettere punti in cassaforte già in questa fase iniziale.
Il Maradona potrebbe rappresentare ancora una volta un fattore determinante. Il pubblico napoletano aspetta la prima uscita casalinga della stagione e vuole vedere una squadra aggressiva, concentrata e capace di imporre il proprio gioco. Contro un Como giovane e senza paura serviranno soprattutto pazienza e lucidità: cercare immediatamente il gol senza perdere equilibrio potrebbe infatti favorire proprio le caratteristiche della formazione di Fabregas.
Il Napoli parte con l’obiettivo dei tre punti, ma dovrà conquistarseli sul campo. Il Como arriva al Maradona senza il peso di dover necessariamente vincere e proprio questa libertà mentale potrebbe renderlo ancora più pericoloso.
Per gli azzurri, invece, la pressione è inevitabilmente maggiore. Se l’obiettivo è restare stabilmente nelle zone più alte della Serie A e competere fino alla fine con le altre grandi, partite come quella di oggi diventano fondamentali. Milan e Juventus hanno già mandato il loro primo segnale portandosi a sei punti.
Adesso tocca al Napoli rispondere

