venerdì, Giugno 26, 2026
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Pozzuoli, nasce ENA: il ristorante sospeso sulla necropoli paleocristiana che unisce storia e alta cucina

C’è un luogo nei Campi Flegrei dove il tempo sembra essersi fermato. Un posto in cui la storia riaffiora letteralmente sotto i piedi degli ospiti, trasformando una cena in un viaggio attraverso duemila anni di memoria. È ENA, il nuovo ristorante inaugurato all’interno della Tenuta San Vito, in via San Vito 9 a Pozzuoli, un progetto che fonde archeologia, gastronomia e ospitalità in un’esperienza destinata a diventare un punto di riferimento per il territorio.

L’edificio che ospita il ristorante è una dimora storica del Settecento, recuperata attraverso un importante intervento di valorizzazione. Proprio durante i lavori è emersa una scoperta di straordinario valore: una necropoli paleocristiana risalente tra il I e il II secolo d.C., oggi perfettamente conservata e visitabile grazie a un accurato progetto di tutela.

Il risultato è un luogo unico nel suo genere. Gli ospiti possono pranzare o cenare sospesi sopra una delle testimonianze più significative del cristianesimo delle origini nei Campi Flegrei, vivendo un’esperienza che va ben oltre la semplice ristorazione.

La necropoli, riportata alla luce nel 2006 grazie agli studi della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei, custodisce reperti di grande interesse storico e artistico. Durante gli scavi sono stati rinvenuti monete, oggetti in bronzo, gioielli e numerose sepolture, tra cui una tomba decorata con la raffigurazione del Buon Pastore, uno dei simboli più antichi della tradizione cristiana.

Particolarmente significativo è anche l’antico agapeo, lo spazio destinato ai momenti di condivisione della comunità dopo i riti funebri, testimonianza del profondo legame tra spiritualità, memoria e vita quotidiana delle prime comunità cristiane.

Su questo patrimonio storico prende forma il nuovo progetto gastronomico di ENA, che punta su una proposta di fine dining fortemente radicata nell’identità campana. Il menu valorizza le eccellenze del territorio, con il mare protagonista assoluto e una cucina che interpreta la tradizione locale attraverso tecniche contemporanee e una costante ricerca sulle materie prime.

A guidare la brigata è lo chef Armando Castellano, originario di Pozzuoli. Dopo importanti esperienze internazionali, ha scelto di tornare nella sua terra per costruire una cucina capace di raccontare i Campi Flegrei attraverso i sapori, le stagioni e i prodotti del territorio, trasformando ogni piatto in un racconto della propria identità.

Ad arricchire il progetto contribuisce anche una carta dei vini particolarmente ampia, con circa 300 etichetteselezionate per accompagnare il percorso gastronomico e valorizzare le produzioni vitivinicole italiane.

Tra gli elementi più suggestivi della struttura spicca una nuova sala completamente vetrata, concepita come spazio esclusivo per eventi privati, incontri aziendali e degustazioni. L’ambiente dialoga costantemente con il paesaggio circostante grazie alla trasparenza dell’architettura, mentre sotto il pavimento continua a vivere il patrimonio archeologico custodito dalla Tenuta.

A raccontare la filosofia del progetto è Federica Russolillo, responsabile della comunicazione di ENA, che descrive il ristorante come un luogo in cui storia, territorio e ospitalità si incontrano in un’unica esperienza.

«ENA rappresenta molto più di una nuova apertura. È un progetto nato per restituire valore a un luogo straordinario e creare un dialogo autentico tra passato e presente. Vogliamo che ogni ospite possa vivere un’esperienza capace di coinvolgere tutti i sensi, entrando in contatto con l’anima dei Campi Flegrei attraverso la cucina, l’accoglienza e la bellezza del patrimonio archeologico che custodiamo».

La presentazione ufficiale alla stampa ha inaugurato questo nuovo percorso con una cena degustazione e una visita privata alla necropoli, offrendo agli ospiti la possibilità di scoprire da vicino uno dei tesori meno conosciuti del territorio flegreo.

Con ENA, Pozzuoli aggiunge così un nuovo tassello alla propria offerta culturale ed enogastronomica. Un luogo dove la cucina diventa il filo conduttore di un racconto che attraversa secoli di storia e dove ogni visita rappresenta un’occasione per riscoprire il patrimonio archeologico, artistico e gastronomico dei Campi Flegrei.

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