La Campania si conferma tra le regioni protagoniste dello sviluppo sostenibile grazie alle Spighe Verdi 2026, il riconoscimento promosso dalla Foundation for Environmental Education (FEE) che premia i Comuni capaci di coniugare tutela ambientale, valorizzazione del territorio e crescita del comparto agricolo. Sono nove i Comuni campani che hanno ottenuto il prestigioso vessillo, un risultato accolto con soddisfazione da Confagricoltura Campania, che sottolinea il valore di un modello di sviluppo fondato sulla qualità del paesaggio, sull’innovazione e sulla centralità dell’agricoltura.
A ricevere il riconoscimento sono Agropoli, Ascea, Capaccio Paestum, Conca della Campania, Foiano di Val Fortore, Massa Lubrense, Moio della Civitella, Monteforte Cilento e Positano, territori che si sono distinti per le politiche adottate a favore della sostenibilità ambientale, della tutela del patrimonio rurale e della promozione di pratiche agricole sempre più innovative e rispettose dell’ambiente.
Per Confagricoltura Campania, il risultato rappresenta una conferma dell’impegno portato avanti negli ultimi anni da amministrazioni locali, imprese agricole e operatori del settore nel costruire un sistema capace di valorizzare le risorse del territorio senza rinunciare alla competitività e alla crescita economica.
«Le nove Spighe Verdi assegnate alla Campania rappresentano un risultato di grande valore per i nostri territori e certificano l’impegno delle amministrazioni locali e delle imprese agricole nel costruire modelli di sviluppo sostenibili», sottolinea l’organizzazione agricola regionale.
Secondo Confagricoltura, la Spiga Verde è ormai diventata un autentico marchio di qualità, capace di certificare le realtà che investono nella tutela dell’ambiente e nella valorizzazione delle produzioni agricole locali. Un riconoscimento che premia non soltanto la qualità paesaggistica, ma anche la capacità di creare un equilibrio tra agricoltura, turismo, innovazione e sviluppo economico.
«La Spiga Verde – evidenzia Confagricoltura Campania – rappresenta la dimostrazione che la sostenibilità può diventare un’opportunità concreta di crescita per le comunità locali, valorizzando il patrimonio naturalistico, le eccellenze agroalimentari e il turismo legato all’identità dei territori. È la conferma del ruolo centrale dell’agricoltura nello sviluppo economico e sociale delle aree interne e rurali».
Il riconoscimento assume un significato ancora più importante in una regione come la Campania, dove il patrimonio agricolo rappresenta uno dei principali motori dell’economia e dell’attrattività turistica. Dalle aree costiere del Cilento e della Penisola Sorrentina fino ai borghi dell’entroterra, le amministrazioni premiate hanno saputo sviluppare strategie orientate alla tutela del paesaggio, alla salvaguardia delle risorse naturali e alla promozione di produzioni agricole di qualità.
Confagricoltura Campania ribadisce quindi il proprio impegno a sostenere amministrazioni comunali e imprese del settore in percorsi sempre più orientati alla sostenibilità, all’innovazione tecnologica e alla competitività delle aziende agricole, nella convinzione che la valorizzazione dei territori rappresenti una leva strategica per il futuro della regione e per la crescita delle comunità locali.
Le nove Spighe Verdi conquistate nel 2026 confermano così la capacità della Campania di affermarsi come punto di riferimento nazionale per uno sviluppo che mette al centro ambiente, agricoltura e qualità della vita, trasformando il patrimonio rurale in un’opportunità concreta di crescita economica e sociale.

