L’immagine di un accumulo di rifiuti in un’area dell’aeroporto di Napoli-Capodichino riaccende il dibattito sul decoro dello scalo cittadino e sulla manutenzione degli spazi che rappresentano il primo impatto per migliaia di viaggiatori in arrivo e in partenza.
La segnalazione riguarda una zona interdetta al pubblico, dove, secondo quanto denunciato, si sarebbe accumulata nel tempo una consistente quantità di rifiuti. Proprio perché l’area non è accessibile ai passeggeri, viene ipotizzato che il materiale sia rimasto sul posto per un periodo prolungato, senza che venisse rimosso.
La vicenda ha suscitato critiche da parte di chi ritiene che uno degli aeroporti più importanti del Mezzogiorno debba presentarsi in condizioni di maggiore cura e decoro, soprattutto considerando il ruolo strategico dello scalo come porta d’ingresso della città per turisti, professionisti e visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero.
Secondo la denuncia, sarebbe sufficiente un intervento di pulizia ordinaria per eliminare i rifiuti presenti e restituire decoro all’area interessata. Da qui l’invito rivolto alla società di gestione aeroportuale GESAC affinché vengano effettuate le verifiche necessarie e, qualora la segnalazione trovi riscontro, si proceda rapidamente alla bonifica della zona.
Il tema della pulizia e della manutenzione degli spazi aeroportuali assume particolare rilievo in un periodo caratterizzato da un intenso traffico di passeggeri, con migliaia di persone che ogni giorno transitano dallo scalo napoletano.
Al momento non risultano dichiarazioni della società di gestione in merito alla segnalazione. Resta quindi da verificare lo stato effettivo dell’area indicata e l’eventuale programmazione di interventi di pulizia o manutenzione.
La vicenda rilancia il tema dell’immagine della città e dell’importanza di garantire standard elevati di decoro anche nelle aree di servizio e negli spazi non aperti al pubblico, contribuendo a offrire un’accoglienza all’altezza del ruolo internazionale dell’aeroporto di Napoli.

