NAPOLI – Un confronto aperto sul pensiero di bell hooks, sul significato dell’amore come pratica politica e sul ruolo dell’arte nel contrastare stereotipi e disuguaglianze. È questo il cuore di “Napoli canta bell hooks”, l’incontro in programma venerdì 26 giugno alle ore 18 presso la Shazar Gallery di via Pasquale Scura 8, nell’ambito della mostra “Chi t’ama te rispett'” dell’artista sonora e performer Anna Raimondo.
L’appuntamento sarà moderato dalla ricercatrice femminista Francesca De Rosa, docente di letteratura portoghese e brasiliana all’Università L’Orientale, e vedrà gli interventi della stessa Anna Raimondo, della storica dell’arte e co-curatrice della mostra Kathryn Weir e di Imma Carpiniello del collettivo Le Lazzarelle.
Il talk prende le mosse dal progetto espositivo nato dalle conversazioni tra Anna Raimondo, Nancy Coppola e Stefania Lay sul tema dell’amore e del rispetto, lette attraverso le specificità del contesto napoletano. Punto di riferimento sarà “Tutto sull’amore”, il celebre libro della teorica e attivista statunitense bell hooks, da cui il progetto trae ispirazione.
L’incontro offrirà l’occasione per riflettere su come il pensiero femminista possa trasformarsi attraversando linguaggi artistici, esperienze personali e contesti culturali differenti. Al centro del dibattito anche il ruolo dell’arte relazionale nel mettere in discussione gerarchie e stereotipi sociali, il valore della curatela nel favorire spazi di dialogo inclusivi e il significato dell’amore come pratica di accoglienza, riconoscimento e responsabilità reciproca, in una società segnata da violenza, sopraffazione e precarietà.
L’iniziativa si inserisce nel programma della mostra “Chi t’ama te rispett'”, che resterà visitabile fino al 24 luglio 2026, dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30, oltre che su appuntamento.

