mercoledì, Aprile 29, 2026
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Strategia Conte: il Napoli cambia passo e batte il Milan

Napoli, vittoria di carattere contro il Milan: la firma è ancora di Conte

Contro il “diavolo rossonero”, il AC Milan, il Napoli era chiamato a una prova di maturità. E la risposta, ancora una volta, è stata all’altezza della situazione.

Quella che doveva essere la serata di Romelu Lukaku si è trasformata invece in una partita di emergenza. L’attaccante belga, tra i protagonisti dello scudetto dello scorso anno con 14 gol e 10 assist, fortemente voluto da Antonio Conte per raccogliere l’eredità di Victor Osimhen, non è stato della gara. Una vicenda dai contorni ancora poco chiari che potrebbe portare anche a provvedimenti disciplinari.

Non è stata però l’unica assenza pesante: anche Rasmus Højlund ha dato forfait, costringendo Conte a reinventare ancora una volta il suo attacco. Una costante in questa stagione, soprattutto nei big match casalinghi.

Senza un vero centravanti, il Napoli ha dovuto adattarsi. La scelta è ricaduta su Giovanni Simeone, attaccante generoso ma con caratteristiche diverse rispetto ai titolari. Nel primo tempo ha faticato a entrare nel gioco, soffrendo la fisicità avversaria e toccando pochi palloni.

Meglio nella ripresa, quando ha avuto anche una buona occasione, fermata da un grande intervento di Mike Maignan. Poi, però, anche lui ha dovuto alzare bandiera bianca per infortunio.

Nonostante tutto, il Napoli ha trovato ancora una volta risorse alternative. Emblematica la prestazione di Scott McTominay, impiegato praticamente ovunque: da trequartista fino a centravanti e persino in fase difensiva. Un simbolo della duttilità richiesta da Conte.

La partita è rimasta bloccata per oltre un’ora, con il Milan più pericoloso nel primo tempo. Nella ripresa, però, il Napoli ha cambiato marcia.

Decisiva la scelta di allargare il gioco sulle fasce, con Matteo Politano e un incontenibile Allan Saint-Maximin, che hanno messo in crisi la difesa rossonera.

Dal 70’ in poi, l’accelerazione degli azzurri è stata netta e la vittoria, alla fine, meritata. Ancora una volta, il marchio di Conte è evidente: gestione, pazienza e colpo decisivo nel momento giusto.

Il successo proietta il Napoli al secondo posto, consolidando una posizione fondamentale in ottica UEFA Champions League. Con sette giornate alla fine e otto punti di vantaggio sulla quinta, la qualificazione appare ormai ben indirizzata.

Ma c’è anche un’altra storia che continua a vivere: quella della rincorsa al titolo.

L’Inter resta davanti e ha dato un segnale forte travolgendo la Roma, dimostrando quanto sia determinante il ritorno di Lautaro Martínez. Senza di lui, l’Inter è un’altra squadra; il Napoli, invece, ha dimostrato di poter sopperire alle assenze senza perdere identità.

I punti di distacco restano sette, con sette partite ancora da giocare. Secondo le statistiche di Opta, le probabilità scudetto per il Napoli sono appena del 4%. Poche, ma non nulle.

Tutto potrebbe riaprirsi nel prossimo turno. Se l’Inter dovesse inciampare a Como e il Napoli riuscisse a vincere a Parma, squadra ostica e difensivamente solida, il distacco si ridurrebbe e la corsa tornerebbe viva.

È una possibilità remota, ma nel calcio nulla è impossibile.

Nel frattempo, il Napoli continua la sua striscia positiva, colleziona clean sheet e mantiene lo stesso ritmo della scorsa stagione. Un dato significativo, considerando gli impegni ravvicinati, gli infortuni e una stagione logorante.

Se c’è una certezza, è che il Napoli di Conte ha dimostrato di essere competitivo in ogni situazione. Ha conquistato la Supercoppa, ha battuto più volte il Milan e ha retto il confronto con l’Inter per tutta la stagione.

L’unico vero rammarico sono quei punti persi lungo il cammino, che oggi pesano nella lotta al vertice.

Ma la squadra è lì, viva, solida, pronta.

La “fiammella” resta accesa. E finché brucia, il Napoli continuerà a crederci.

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