Il Napoli strapazza la Cremonese, vince 4-0 e ipoteca la qualificazione alla Champions League della prossima stagione.

A quattro giornate dalla fine del campionato la squadra di Conte può infatti contare come minimo su otto lunghezze di vantaggio sulle quinte in classifica e dunque la conquista di un posto nella più importante rassegna continentale si fa sempre più vicina. La vittoria dei partenopei, allo stesso tempo, impedisce all’Inter capolista, adesso a -9, di festeggiare lo scudetto già domenica: Chivu e i suoi dovranno pazientare almeno per un’altra settimana.

La gara del Maradona non ha storia perché troppo grande ed evidente è la differenza di caratura tra le due formazioni.
Gli azzurri già alla fine del primo tempo sono in vantaggio per 3-0, ma il punteggio finale potrebbe essere ben più largo se McTominay non fallisse un calcio di rigore e se una serie di conclusioni verso la porta di Audero fossero più precise.

Conte fa a meno di Anguissa ma non di De Bruyne che lo ripaga segnando il primo gol su azione in campionato. Il belga viene mandato in campo assieme ad Alisson alle spalle di Hojlund.

In un simile schieramento in teoria McTominay sarebbe chiamato a formare assieme a Lobotka la coppia di centrocampisti arretrati, ma in realtà lo scozzese veste i panni del mattatore e oltre a segnare il gol che sblocca la partita dopo appena 2′ è una spina nel fianco della squadra di Giampaolo con le sue continue incursioni in verticale e con una serie di conclusioni dalla distanza alle quali i grigiorossi non sono mai capaci di porre un freno.

Il primo gol del Napoli nasce appunto da una di queste incursioni conclusa da McTominay con un potente tiro in diagonale. Dopo una lunga serie di occasioni sprecate, nel finale della prima frazione di gioco arriva il raddoppio.

Hojlund spostato a destra vince al 44′ un duro scontro fisico con Baschirotto, si accentra e conclude con un tiro che batte sulla schiena di Terracciano e beffa Audero lanciato dalla parte opposta. Dopo tre minuti è De Bruyne a colpire la Cremonese. Il belga ruba il pallone dai piedi di Maleh e conclude da breve distanza con un diagonale che manda il pallone in rete.

Dopo 6′ dall’inizio della ripresa il Napoli cala il poker. Su una rimessa in gioco con le mani di Milinkovic-Savic parte Alisson che percorre tutto il campo, entra in area di rigore e conclude l’azione con un tiro vincente di destro. Gli allenatori effettuano tutti i cambi a disposizione ma il tema della partita con il predominio nettissimo del Napoli non muta. Gli azzurri sfiorano più volte il quinto gol, soprattutto, ma non solo, con una traversa colpita da Rrahmani con una conclusione di testa e con un calcio di rigore calciato da McTominay al 36′ e parato da Audero dopo un tocco di mano in area di Grassi su conclusione di Giovane.

Il Napoli festeggia il ritorno alla vittoria e l’avvicinamento concreto alla zona Champions League, per la Cremonese è una dolorosa battuta d’arresto nella lotta per la permanenza in serie A: una sconfitta da dimenticare al più presto.


