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8 marzo, Donne del Vino protagoniste con eventi e degustazioni in tutta Italia

Tornano le Giornate delle Donne del Vino, l’iniziativa promossa dall’associazione Associazione Nazionale Le Donne del Vino che riunisce le professioniste della filiera vitivinicola italiana. Fino al 15 marzo 2026, cantine, enoteche, teatri e luoghi simbolici del territorio ospitano un ricco calendario di appuntamenti dedicati al mondo femminile del vino.

Giunta all’undicesima edizione, la manifestazione rappresenta molto più di un’occasione per brindare. Le Giornate sono infatti un momento corale di riflessione e condivisione che punta a valorizzare il ruolo delle donne nel settore vitivinicolo e nella società. Degustazioni, incontri, tavole rotonde, visite in cantina e iniziative solidali animano eventi diffusi in tutta Italia, intrecciando competenze, storie e visioni al femminile. Al centro anche temi di grande attualità come la sostenibilità, la cultura del territorio e la sensibilizzazione sulla violenza di genere.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è “Donne, Vino, Cibo”, una scelta che guarda al presente e al futuro mettendo al centro la capacità femminile di generare cambiamento e introdurre nuove prospettive nel mondo agroalimentare.

In un momento storico segnato da tensioni internazionali e fragilità sociali, il tema richiama l’attenzione sul valore delle risorse alimentari. Il cibo non è soltanto nutrimento e cultura, ma anche diritto, responsabilità e identità. Insieme al vino rappresenta inoltre uno dei motori principali dell’enoturismo e della valorizzazione dei territori.

Il logo dell’edizione 2026 è stato realizzato dall’architetta e wine designer Federica Cecchi, consigliera nazionale dell’associazione, che ha scelto una metafora visiva capace di raccontare il legame tra natura, alimento, creatività e responsabilità, simboli di sostenibilità e consapevolezza.

Accanto agli eventi sul territorio, l’associazione ha lanciato anche un progetto digitale che trasforma i social network in un grande mosaico visivo dedicato all’Italia del gusto.

Tutte le socie sono state invitate a realizzare uno scatto fotografico ispirato al tema “Donne, Vino, Cibo”, ritraendosi con un prodotto simbolo del proprio territorio. Il risultato è una narrazione collettiva fatta di volti, calici e specialità locali che raccontano la biodiversità e la creatività femminile lungo tutta la penisola.

Un racconto condiviso che amplifica il messaggio dell’edizione 2026: il cibo non è solo piacere, ma cultura e responsabilità, mentre il vino diventa il filo che unisce territori, storie e comunità.

Particolarmente attiva anche la delegazione regionale guidata da Gilda Guida Martusciello, con la vice delegata Paola Licci.

“In occasione dell’8 marzo e dell’11ª edizione delle Giornate delle Donne del Vino – spiegano – la delegazione Campania continua il proprio impegno nel valorizzare il lavoro, il talento e la presenza delle donne nella filiera del vino attraverso iniziative diffuse sul territorio”.

Tra gli appuntamenti in programma figurano eventi della Partenope Women’s Week e le serate “Calici di Libertà”, ospitate al Teatro San Ferdinando in collaborazione con la Cooperativa Eva. In queste occasioni i vini delle socie diventano strumento di cultura e condivisione ma anche di sostegno concreto ai percorsi di autonomia e riscatto delle donne vittime di violenza.

Il tema dell’edizione 2026 si intreccia con alcuni dati significativi sulla presenza femminile nel settore vitivinicolo italiano. Le donne guidano una quota ancora contenuta di imprese, ma generano un valore superiore rispetto alla superficie agricola gestita.

Secondo le analisi di settore, le aziende agricole condotte da donne coltivano circa il 21% della superficie agricola utilizzata, contribuendo però al 28% del Pil agricolo nazionale. Un dato che evidenzia una forte capacità di valorizzazione delle produzioni.

Una leadership che, pur minoritaria nei numeri, si distingue per qualità, visione internazionale e attenzione alla sostenibilità, confermando il ruolo crescente delle donne nel futuro del vino italiano.

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