mercoledì, Aprile 29, 2026
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Movida a Napoli, stretta su Piazza San Domenico Maggiore: stop ad alcol e musica notturna

NAPOLI – Nuove regole per la movida nel centro storico. Il sindaco Gaetano Manfredi ha firmato un’ordinanza che introduce restrizioni nell’area di Piazza San Domenico Maggiore e nelle zone limitrofe, con l’obiettivo di tutelare il diritto al riposo dei residenti e ridurre l’inquinamento acustico.

Il provvedimento sarà in vigore per quattro mesi, dal 24 aprile al 24 agosto 2026, e arriva in seguito alle recenti sentenze del Tribunale Civile e ai rilievi fonometrici effettuati dall’Arpac, che hanno evidenziato il superamento dei limiti di rumore nelle ore notturne. Tra le principali cause segnalate: il vociare degli avventori, gli assembramenti e le esibizioni con strumenti musicali, spesso amplificati.

Nel dettaglio, l’ordinanza stabilisce nuovi orari di chiusura per gli esercizi pubblici: dalla domenica al giovedì le attività dovranno chiudere entro l’1:00, mentre il venerdì e il sabato sarà consentito restare aperti fino alle 2:00, con una tolleranza di 30 minuti per le operazioni di pulizia e sistemazione. La riapertura non potrà avvenire prima delle 6:00 del mattino.

Stop anche alla vendita per asporto di bevande: dalle 22:30 alle 6:00 sarà vietata sia la vendita sia la somministrazione di alcolici e analcolici da portare via. Sul fronte dell’intrattenimento, dalle 22:00 scatterà il divieto assoluto di eventi occasionali in strada o in piazza che prevedano l’uso di strumenti musicali o sistemi di amplificazione.

Previste sanzioni pesanti per chi non rispetta le nuove disposizioni: si va da un minimo di 2.000 euro fino a un massimo di 20.000 euro. In caso di violazioni ripetute, potrà essere disposta la sospensione dell’attività da 1 a 30 giorni, fino alla revoca dell’autorizzazione.

L’efficacia dell’ordinanza sarà monitorata costantemente. Al termine dei quattro mesi, l’Arpac effettuerà nuove verifiche fonometriche per valutare l’impatto delle misure adottate e decidere eventuali ulteriori interventi.

Un provvedimento che punta a trovare un equilibrio tra la vivacità della movida partenopea e la qualità della vita dei residenti del centro storico.

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