lunedì, Maggio 18, 2026
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Traffico di droga e armi nel Cavone: 12 arresti nell’operazione antimafia a Napoli

Napoli, maxi blitz antidroga nel Cavone: 12 arresti, colpita rete legata al clan Lepre

Vasta operazione nella notte a Napoli contro traffico di droga e criminalità organizzata. Su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia – agenti della Polizia di Stato e militari dell’Arma dei Carabinieri hanno eseguito diverse ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di 12 persone, ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e altri gravi reati aggravati dall’agevolazione mafiosa.

L’attività investigativa, sviluppata negli ultimi anni dai carabinieri della compagnia Napoli Centro e dalla terza sezione della Squadra Mobile di Napoli, avrebbe consentito di ricostruire una presunta organizzazione criminale strutturata, composta da più sottogruppi e caratterizzata, secondo l’impianto accusatorio, dalla disponibilità di armi e da una stabile capacità operativa sul territorio.

Al centro dell’inchiesta l’attività riconducibile al Clan Lepre, operante nell’area del cosiddetto Cavone di Piazza Dante, zona storicamente ritenuta strategica per gli equilibri criminali cittadini.

Secondo gli investigatori, le indagini avrebbero confermato la continuità operativa del clan anche dopo la morte di Ciro Lepre. La gestione della consorteria sarebbe stata assunta da Salvatore Cianciulli e Luigi Lepre, mantenendo attive le attività criminali nell’area del Cavone, alle spalle di Piazza Dante.

L’inchiesta avrebbe inoltre fatto emergere l’esistenza di due importanti piazze di spaccio. La principale sarebbe stata attiva in via Correra, al civico 236, nella zona conosciuta come Fondaco San Potito e Fondaco Ragno. Una seconda base operativa, considerata dagli investigatori una sorta di estensione della prima, sarebbe stata individuata in via Correra 113, con attività concentrate soprattutto sullo smercio di marijuana e hashish.

Il quadro complessivo delle indagini coinvolge 54 persone. Dodici sono state raggiunte dalla misura cautelare in carcere, mentre agli indagati vengono contestate oltre 250 violazioni di legge tra associazione mafiosa, traffico di droga, estorsione, tentata estorsione, detenzione e porto di armi, ricettazione, minacce, lesioni aggravate e altri reati aggravati dalla finalità mafiosa.

Tra gli episodi contestati compare anche una presunta tentata estorsione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alcuni indagati avrebbero cercato di ottenere denaro da una persona precedentemente coinvolta nell’attività di spaccio, ritenuta responsabile della sottrazione di diverse dosi di sostanza stupefacente.

L’esecuzione dei provvedimenti, supportata da reparti speciali di Polizia e Carabinieri, è stata accompagnata da numerose perquisizioni.

Si precisa che il provvedimento cautelare è stato adottato nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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