mercoledì, Giugno 24, 2026
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Taxi e NCC, la tensione non si placa

Sistema Trasporti Campania chiede un regolamento regionale chiaro La categoria denuncia le distorsioni del mercato e porta le istanze al tavolo con la Regione

L’ennesimo video che circola online, quello che ritrae due tassisti in accesa discussione con una conducente NCC, ha riacceso il dibattito su un settore che fatica a trovare equilibrio. Ma secondo Amedeo Conte, presidente di Sistema Trasporti Campania, il problema ha radici più profonde di quanto uno scontro fisico possa suggerire.
«Ridurre il tutto a una lotta tra lavoratori è un errore», dichiara Conte, che condanna fermamente l’episodio ma invita a non fermarsi alla superficie. «Il ripetersi di questi alterchi è un segnale evidente di tensione sociale diffusa, esasperata dalla mancanza di un regolamento regionale adeguato che non lasci spazio ad ambiguità di sorta».
Il nodo centrale, per l’associazione, non è la rivalità tra categorie. È strutturale.
I criteri di rilascio delle licenze da parte dei Comuni risultano disomogenei, le quote non sono definite a livello centrale e i controlli sul territorio restano insufficienti. In questo quadro già fragile si inseriscono le distorsioni più subdole: le agenzie di viaggio e le cosiddette macchine di cortesia che, secondo Conte, vengono utilizzate impropriamente per svolgere un servizio che spetterebbe agli operatori regolari, sottraendo reddito a chi lavora nel rispetto delle regole e inquinando il mercato dall’interno.
«Non è uno scontro tra tassisti e NCC, né tantomeno uno scontro tra operatori e piattaforme di prenotazione», precisa il presidente. «A viziare il mercato basterebbero le agenzie di viaggio e le macchine di cortesia usate in modo improprio».
Sistema Trasporti Campania ha portato queste posizioni al tavolo convocato dal vicepresidente della Regione Campania con delega ai trasporti, Mario Casillo, e dal presidente della Commissione Trasporti, Luca Cascone. L’incontro ha prodotto un segnale incoraggiante: la disponibilità della Regione a rivedere i criteri di rilascio delle licenze.
«Abbiamo trovato attenzione e condivisione di vedute», conclude Conte. «Speriamo sia un primo passo per dare serenità ai nostri comparti».
Un passo necessario, in un settore in cui la tensione tra operatori rischia di diventare la norma, quando invece la vera priorità è costruire un quadro normativo capace di tutelare chi lavora in regola.

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