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Paolo Battaglia La Terra Borgese vola nell’alto delle enciclopedie e ridefinisce la “critica artistica” distinguendola dalla “critica d’arte”

Semplice, efficace e irrefutabile la spiegazione del critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese: «“critica artistica” è la corretta definizione, si presenta al pensiero in modo naturale ed evidente»

Il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese, figura pubblica italiana con forte presenza mediatica, saggista e divulgatore, svolge un’intensa attività incentrata sull’educazione al gusto estetico e sulla comprensione dei capolavori artistici. È autore di numerosi articoli di analisi estetica e commenti su grandi artisti della storia (da Picasso a Van Gogh, fino a Chagall) per diverse testate e piattaforme culturali. E preferisce l’espressione “critica artistica” rispetto a “critica d’arte”. È stimato per la sua capacità di rendere accessibili concetti artistici e storici complessi senza rinunciare al rigore scientifico.

Di Paolo Battaglia La Terra Borgese :

È questione di buon senso, perché Tertium datur. Sarebbe esiziale non indicare alla cultura artistica una terza via al suo linguaggio quando questo intende definire cosa sia la critica artistica, cosa sia la critica d’arte a partire dal critico d’arte.

Il linguaggio di una lingua in uso, quale facoltà cognitiva in un sistema di comunicazione, vive e muta nel tempo. Vive cambiando o aggiungendo sensi alle sue parole, per adattarle a nuove esigenze, siano esse sociali, culturali, etiche, scientifiche o tecnologiche. 

Una sempre più numerosa presenza femminile nel mondo dei critici d’arte ha marcato questi ultimi decenni. Ma l’insieme di ruoli, comportamenti e aspettative sociali culturalmente associati all’essere maschio o femmina non si è emancipato dal vecchio linguaggio. 

Corre l’obbligo dunque di divulgare che quella del critico d’arte è una funzione professionale ad alta vocazione sociale. Il suo contributo fondamentale garantisce alla collettività un forte impatto empatico e intellettuale costituendo il vero usbergo da certa profanità. 

Occorre perciò aggiungere per adattarle alla contemporaneità le accezioni dovute al lessico, arricchendolo. 

Partiamo dal critico d’arte

È il professionista specializzato nell’analisi, interpretazione e valutazione delle opere d’arte. I suoi giudizi e le sue recensioni vengono pubblicati su quotidiani, riviste, libri o cataloghi di mostre. Il critico d’arte, dunque, insegna a godere educando al gusto estetico di fronte a una scultura, un dipinto, un’architettura, per il progredire delle possibilità intellettuali e morali di una persona. 

La critica artistica

Trovo scientifica la definizione che Wikipedia dà della critica artistica: «… è la discussione dell’arte visiva. I critici d’arte solitamente analizzano l’arte in un contesto estetico o di teoria della bellezza. Uno degli obiettivi della critica è quello di ottenere delle basi razionali per la valutazione e l’apprezzamento dell’arte. …».

Bisogna allora chiedersi che cosa sia la critica d’arte

Oggi non si deve e non si può più confondere la critica d’arte con la critica artistica. Critica d’arte nasceva dal fatto che quello del critico d’arte fosse un ruolo, un tempo, esclusivamente o prevalentemente maschile. Oramai questa definizione va considerata del tutto superata, e per critica d’arte deve necessariamente intendersi un critico d’arte donna, cioè una donna la cui professione è quella di critica d’arte, così come avvocata, ministra e via dicendo. 

Le critiche d’arte – né più e né meno dei critici d’arte – sono le professioniste donne che si occupano di critica artistica. E “critica artistica” è la corretta definizione che si presenta al pensiero in modo naturale ed evidente quando è utile incentrarla per descrivere l’attività professionalesull’educazione al gusto estetico e sulla comprensione dei capolavori artistici

Paolo Battaglia La Terra Borgese

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