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“Promesse da marinaio”: bufera su ABC Napoli. Comitati e Zanotelli in rivolta contro l’ipotesi SpA

Denunciata una seduta "illegittima" del Distretto EIC: secondo i comitati mancherebbe il numero legale. Martedì 12 maggio presidio a Palazzo San Giacomo con Padre Alex Zanotelli e il professor Alberto Lucarelli.

NAPOLI – Si riaccende lo scontro politico e sociale sul destino di ABC (Acqua Bene Comune), l’azienda speciale che gestisce il servizio idrico a Napoli. Con un duro comunicato intitolato “Promesse da marinaio”, il Coordinamento regionale dei comitati per l’acqua pubblica e il Comitato Acqua Pubblica Napoli hanno lanciato un grido d’allarme: il timore è che l’amministrazione comunale stia preparando il terreno per trasformare l’azienda in una Società per Azioni (SpA), aprendo così le porte all’ingresso di capitali privati.

Il “giallo” del numero legale

Al centro della polemica c’è la riunione del Consiglio di Distretto dell’Ente Idrico Campano (EIC) tenutasi lo scorso 7 maggio. Secondo i comitati, la seduta sarebbe stata una “farsa”: a fronte di un consiglio composto da 27 membri, sarebbero stati presenti solo 12 consiglieri (8 in aula e 4 in videoconferenza), due in meno rispetto ai 14 necessari per raggiungere il numero legale.

“La seduta non doveva proseguire”, denunciano gli attivisti, che accusano il coordinatore del distretto di aver ignorato le richieste di verifica della regolarità dell’aula per procedere con atti che, di fatto, minerebbero lo status giuridico di ABC.

Azienda Speciale vs SpA: cosa c’è in gioco?

La differenza non è meramente burocratica. Napoli è stata finora l’unica grande città italiana ad aver pienamente attuato l’esito del Referendum del 2011, trasformando nel 2013 l’allora Arin in azienda speciale (ente di diritto pubblico).

  • L’Azienda Speciale: Non ha scopo di lucro. Gli eventuali avanzi di gestione devono essere reinvestiti obbligatoriamente nella manutenzione delle reti (un tema critico per Napoli, dove la dispersione idrica resta alta) e nel miglioramento del servizio.
  • La SpA: È un soggetto di diritto privato. Sebbene possa essere a capitale interamente pubblico, la sua struttura è finalizzata alla produzione di utili e, secondo i comitati, rappresenta il “cavallo di Troia” per una futura privatizzazione o per l’ingresso in borsa.

La diffida e l’intervento di Alex Zanotelli

Il movimento, che vede in prima linea il missionario comboniano Padre Alex Zanotelli e il giurista Alberto Lucarelli (padre della delibera che creò ABC), ha già inviato una diffida formale al Comune di Napoli e all’EIC. Le richieste sono chiare:

  1. Blindare ABC come Azienda Speciale con un affidamento trentennale.
  2. Stop immediato a ogni ipotesi di trasformazione in SpA.
  3. Trasparenza, attraverso l’attivazione di un Comitato di Sorveglianza cittadino.

“L’acqua non si vende, si scrive acqua e si legge democrazia”, ribadiscono i comitati, sottolineando come la gestione pubblica sia l’unica garanzia per un diritto fondamentale sottratto alle logiche del profitto.

Martedì il sit-in a Piazza Municipio

La mobilitazione si sposta ora dalle aule tecniche alla piazza. Per martedì 12 maggio, alle ore 17:00, è stato indetto un sit-in di protesta davanti a Palazzo San Giacomo. I manifestanti chiederanno un incontro con il Sindaco per avere rassicurazioni sul futuro di ABC.

La tensione resta alta: Napoli, simbolo della lotta per l’acqua pubblica in Europa, si trova a un bivio. Il rischio, per i comitati, è di veder naufragare un modello che per oltre un decennio ha fatto scuola in Italia.

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