martedì, Giugno 30, 2026
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Nuovo museo dell’acqua nel Sannio

Un luogo in cui la storia dell’acqua incontra la ricerca, l’educazione ambientale e il dialogo internazionale. A Santa Croce del Sannio è stato inaugurato lo “Spazio Mefite – Atlante delle Acque dell’Alto Tammaro”, un nuovo Centro di Interpretazione che nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio idrico del territorio e di promuovere una cultura della sostenibilità attraverso un percorso che unisce dimensione locale e visione globale.

Il centro, aperto al pubblico il 26 giugno 2026, rappresenta il risultato della collaborazione tra l’Associazione Paese dell’Acqua e la Rete Mondiale dei Musei dell’Acqua (WAMU+NET), network riconosciuto come progetto faro del programma UNESCO-IHP. L’iniziativa segna un traguardo significativo, diventando il primo centro visitatori sviluppato nell’ambito della rete internazionale dedicato esclusivamente al patrimonio dell’acqua, oggi composta da oltre 120 istituzioni distribuite in più di quaranta Paesi.

Il percorso espositivo accompagna i visitatori alla scoperta del fiume Tammaro e dell’Alta Valle del Tammaro, raccontandone l’evoluzione storica, le caratteristiche geografiche e idrogeologiche e il valore della biodiversità che caratterizza questo angolo del Sannio. Ampio spazio viene riservato anche alle opere idrauliche storiche, come fontane monumentali e antichi lavatoi, testimonianze di un rapporto secolare tra le comunità locali e la gestione della risorsa idrica.

Attraverso otto sezioni tematiche, il centro propone un viaggio che parte dal territorio per arrivare ai grandi temi ambientali contemporanei. Il visitatore può approfondire il ruolo degli ecosistemi fluviali, comprendere l’importanza dei servizi ecosistemici garantiti dai corsi d’acqua e conoscere esperienze dedicate alla tutela dell’acqua come bene comune. Una parte dell’allestimento affronta inoltre il tema dei Diritti della Natura, illustrando i casi in cui alcuni fiumi nel mondo sono stati riconosciuti come soggetti giuridici, evidenziando nuove prospettive nella gestione e nella salvaguardia dell’ambiente.

L’ultima parte dell’esposizione apre una finestra sul panorama internazionale grazie alla presenza di un’area interamente dedicata alla rete WAMU+NET. Tra installazioni multimediali, cortometraggi sulle antiche tecnologie idrauliche, opere provenienti dal concorso internazionale “The Water We Want” e un grande schermo interattivo che permette di esplorare tutti i membri della rete mondiale, il centro mette in collegamento il patrimonio dell’Alto Tammaro con esperienze provenienti da ogni continente.

La realizzazione dello Spazio Mefite è stata possibile grazie alle risorse del Bando Borghi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, programma finalizzato alla rigenerazione culturale e turistica dei piccoli centri italiani. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con il Comune di Santa Croce del Sannio, capofila dell’iniziativa, insieme ai Comuni di Circello e all’ALDA – Associazione Europea per la Democrazia Locale.

Con questa apertura, Santa Croce del Sannio rafforza la propria vocazione culturale e ambientale, candidandosi a diventare un punto di riferimento per studiosi, scuole, turisti e appassionati di sostenibilità. Lo Spazio Mefite non si limita infatti a raccontare la storia dell’acqua, ma invita a riflettere sul suo valore strategico per il futuro delle comunità, mettendo in relazione il patrimonio locale con le grandi sfide globali legate alla tutela delle risorse naturali. Croce inaugura Spazio Mefite

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