sabato, Giugno 20, 2026
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Napoli, tre poliziotti arrestati: accuse di estorsione, accesso abusivo e rivelazione di segreti d’ufficio

Tre poliziotti in servizio presso la Questura di Napoli sono stati arrestati nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza i reati di estorsione aggravata, accesso abusivo ai sistemi informatici e rivelazione di segreti d’ufficio. Il provvedimento rappresenta uno sviluppo investigativo di particolare rilievo e riguarda fatti che sarebbero avvenuti durante un controllo stradale effettuato nel quartiere Gianturco.

Secondo l’ipotesi accusatoria, i tre agenti avrebbero approfittato delle proprie funzioni per sottrarre una somma di circa 90mila euro nel corso dell’attività di controllo. La vicenda è ora al centro di un’indagine che mira a ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e ad accertare eventuali responsabilità penali.

Oltre all’accusa di estorsione aggravata, agli indagati vengono contestati anche l’accesso abusivo ai sistemi informatici e la rivelazione di segreti d’ufficio. Si tratta di ipotesi di reato che, secondo gli investigatori, sarebbero collegate all’utilizzo delle informazioni e degli strumenti informatici in dotazione alle forze dell’ordine durante lo svolgimento del servizio.

Al termine delle attività investigative, per i tre poliziotti è stata disposta la custodia cautelare. Attualmente si trovano detenuti nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, struttura destinata anche all’esecuzione delle misure cautelari nei confronti degli appartenenti alle forze armate e ai corpi militarmente organizzati dello Stato.

L’inchiesta prosegue per chiarire ogni aspetto della vicenda e verificare l’intero contesto nel quale sarebbero maturati i fatti contestati. Gli investigatori stanno analizzando la documentazione raccolta e gli elementi acquisiti nel corso delle indagini per ricostruire con precisione quanto accaduto durante il controllo stradale.

Come previsto dall’ordinamento italiano, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le accuse formulate dovranno essere sottoposte al vaglio dell’autorità giudiziaria e i tre indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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