Un’altra mattinata di disagi per gli utenti delle funicolari a Napoli. Oggi sono rimasti fermi due dei quattro impianti a fune cittadini gestiti da ANM: la Funicolare Centrale e la Funicolare di Montesanto. La prima si è arrestata improvvisamente per “problemi tecnici”, la seconda era già chiusa per verifiche programmate a cura di ANSFISA.
Nel capoluogo partenopeo sono circa 60mila, nei giorni feriali, gli utenti che utilizzano quotidianamente i quattro impianti a fune. Tra questi, negli ultimi tempi, finiscono più spesso al centro delle cronache per disservizi e stop improvvisi proprio la Centrale e la funicolare di Chiaia.
A intervenire nuovamente sui disagi è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, che da tempo aggiorna un elenco dettagliato dei guasti e delle interruzioni che interessano gli impianti cittadini.
«Stamani – sottolinea Capodanno – mentre era già annunciata da tempo la chiusura della funicolare Montesanto, utilizzata anche da molti turisti diretti verso i beni storici e ambientali della zona di San Martino, per consentire le verifiche e le prove periodiche di sicurezza a cura di Ansfisa, senza peraltro prevedere una linea provvisoria su gomma sostitutiva, poco dopo le 10 si è fermata all’improvviso, per gli ormai consueti “problemi tecnici”, anche la funicolare Centrale, la quale peraltro, sempre temporaneamente, si era già fermata lunedì scorso».
Capodanno ricorda inoltre che «proprio la funicolare Centrale, esattamente due settimane fa, il 9 e 10 febbraio, era rimasta chiusa, con non pochi disagi per gli utenti, per consentire l’attuazione del programma di monitoraggio da parte di Ansfisa, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali».
Per quanto riguarda la funicolare di Montesanto, si avvicina un’ulteriore fase delicata. «A breve – evidenzia Capodanno – alla scadenza della seconda proroga concessa fino ad aprile prossimo, l’impianto dovrà chiudere per i lavori di revisione ventennale, la cui durata dovrebbe essere di pochi mesi. Una chiusura che però, anche alla luce dei precedenti della funicolare Centrale prima e della funicolare di Chiaia dopo, per analoghi interventi, potrebbe protrarsi, cosa che non auspichiamo, con conseguenti gravi disagi per i 12.500 passeggeri che la utilizzano quotidianamente nei giorni feriali».
L’ennesimo stop riaccende dunque le polemiche sull’affidabilità e sulla continuità del servizio di un sistema di trasporto considerato strategico per i collegamenti tra il centro e le aree collinari della città, utilizzato ogni giorno da lavoratori, studenti e turisti.


