lunedì, Marzo 16, 2026
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Napoli capitale dello sport, coinvolti scuole, associazioni e federazioni

Ha preso ufficialmente il via il cammino di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026. Questa mattina, nella cornice del Real Albergo dei Poveri, si è svolta la cerimonia di Firma della Targa d’Argento e Consegna delle Bandiere alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi e dell’assessora allo Sport e alle Pari Opportunità Emanuela Ferrante.

L’evento segna l’avvio formale del percorso istituzionale che porterà la città partenopea a essere protagonista del panorama sportivo internazionale nel 2026.

Nel corso dell’incontro si sono svolti due momenti simbolicamente e istituzionalmente rilevanti: la firma della Targa d’Argento, che sancisce l’impegno dell’amministrazione comunale nella promozione dei valori dello sport, dell’inclusione e del benessere sociale, e la consegna delle bandiere, che ufficializza il ruolo di Napoli come punto di riferimento sportivo per l’Europa.

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Napoli in collaborazione con ACES Europe, CONI – Comitato Regionale Campania – e USSI.

«Sarà un anno straordinario per Napoli», ha dichiarato il sindaco Manfredi, tracciando un quadro ambizioso per il 2026. La città ospiterà grandi eventi sportivi di livello nazionale e internazionale, consolidando il proprio ruolo nel panorama europeo.

Tra gli appuntamenti già in calendario, il primo cittadino ha ricordato la tappa del Giro d’Italia, che tornerà a toccare il territorio napoletano, e soprattutto la partita inaugurale degli Europei di volley, che si disputerà nella suggestiva cornice di Piazza del Plebiscito, trasformata per l’occasione in un grande stadio a cielo aperto.

Ma la visione dell’amministrazione va oltre i grandi eventi. «Sottolineiamo con forza l’importanza di uno sport diffuso – ha aggiunto Manfredi – capace di raggiungere i quartieri e le comunità locali, portando nelle strade e nei luoghi di aggregazione quei valori che solo lo sport sa trasmettere: educazione, disciplina, spirito di squadra e formazione per le nuove generazioni».

L’obiettivo, ha concluso il sindaco, è fare di Napoli non soltanto una vetrina internazionale, ma una città in cui lo sport diventi parte integrante della vita quotidiana.

«Abbiamo già iniziato da gennaio, ma era importante condividere con i ragazzi e con tutta la città la consegna della targa ottenuta a Bruxelles a dicembre», ha dichiarato l’assessora Ferrante, sottolineando il valore simbolico della firma pubblica e della consegna delle bandiere.

Se Napoli ha conquistato il titolo, ha spiegato, è anche grazie al contributo delle numerose realtà sportive del territorio. «Sono più di 150 le iniziative che vedranno impegnati tutti: scuole, associazioni sportive, federazioni. Ovunque per Napoli».

Accanto agli eventi di punta, come gli Europei di pallavolo maschile in Piazza del Plebiscito, l’assessora ha voluto evidenziare le iniziative più vicine ai cittadini, tra cui un torneo dei Giochi della Gioventù napoletani dedicato ai ragazzi e a chi ama praticare sport.

Un programma ampio e diffuso, dunque, che punta a coinvolgere l’intera comunità e a rendere il 2026 un anno simbolo per lo sport europeo e per la città di Napoli.

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