lunedì, Marzo 16, 2026
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Napoli: al Vomero chiusa anche l’edicola in piazza Fanzago


Si aggrava la crisi del settore in assenza d’interventi mirati

La crisi delle edicole, che da anni investe l’intero Paese, colpisce duramente anche Napoli. In particolare il quartiere collinare del Vomero, dove un tempo i chioschi di giornali avevano conosciuto un notevole sviluppo. Emblematica la situazione di via Scarlatti che, nel tratto compreso tra piazza Vanvitelli e via Luca Giordano, arrivava a contare ben quattro edicole attive.

L’ultimo segnale di un declino che appare inarrestabile è la chiusura dello storico chiosco di piazza Fanzago, che molti residenti continuano a chiamare piazza Bernini. A tornare sulla vicenda è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari ed ex presidente della Circoscrizione Vomero.

«Sono tante – afferma Capodanno – le edicole dismesse da anni anche se, in diversi casi, i manufatti non sono stati rimossi. Si potrebbe pensare a una loro riattivazione, magari anche per altre destinazioni d’uso insieme alla vendita dei giornali. Tra i manufatti dismessi, solo per fare un esempio, c’è quello di via Fracanzano, chiuso ormai da tempo».

I numeri, del resto, descrivono una crisi strutturale. «Dai dati nazionali – puntualizza Capodanno – su 37mila edicole attive negli ultimi 15 anni, ne sarebbero scomparse circa 11mila, pari a quasi il 30% del comparto. I chioschi in particolare sarebbero diminuiti del 61%, restandone appena 7.200».

Una situazione aggravata dalla pandemia. «In base ai dati pubblicati nell’ottobre 2020 sul sito della Fenagi – sottolinea Capodanno – erano circa duemila le edicole che avevano chiuso senza più riaprire, mentre tra giugno 2019 e giugno 2020 il mercato delle vendite di giornali era già crollato del 25%».

Per contrastare il declino e recuperare le strutture oggi inutilizzate, Capodanno propone un cambio di prospettiva: «Si potrebbe incentivare la riconversione in “edicole sociali”, come già avvenuto in città quali Milano, Torino e Genova, potenziando al tempo stesso la funzione originaria con progetti di prossimità e di welfare».

Secondo il presidente del Comitato Valori collinari, tuttavia, le misure adottate finora non sono sufficienti. «Occorre intervenire presto e bene – conclude – attraverso una riforma complessiva del settore, aprendo un confronto tra Governo e parti sociali e prevedendo finanziamenti mirati alla ristrutturazione e al rilancio della rete delle edicole».

L’auspicio è che Governo, Regioni ed enti locali possano dare risposte operative in tempi rapidi, per evitare che l’aggravarsi della crisi porti alla chiusura di altre edicole, con il rischio concreto che un presidio storico di informazione e socialità possa scomparire quasi del tutto dal tessuto urbano.

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