lunedì, Marzo 16, 2026
spot_img
HomeAttualitàMorte del bimbo dopo il trapianto: domani giornata chiave per l’inchiesta

Morte del bimbo dopo il trapianto: domani giornata chiave per l’inchiesta

Napoli – È in programma per domani l’incidente probatorio e l’autopsia sul corpo del piccolo Domenico, il bimbo morto all’Ospedale Monaldi dopo un trapianto di cuore non riuscito. L’obiettivo, spiegano i legali della famiglia, è fare piena luce su quanto accaduto e chiarire ogni aspetto clinico e procedurale della vicenda.

A renderlo noto è l’avvocato Francesco Petruzzi, che assiste i familiari. «Non è detto – ha dichiarato – che il funerale si faccia mercoledì. L’obiettivo è liberare la salma del piccolo Domenico, ma per quello dobbiamo attendere domani».

Nel frattempo, è stata accolta l’istanza di ricusazione presentata dalla famiglia nei confronti del professor Mauro Rinaldi, uno dei tre periti nominati nel collegio incaricato di procedere con l’incidente probatorio.

Al suo posto è stato nominato il professor Ugolini Livi, specialista di Udine, che entrerà a far parte del collegio tecnico chiamato a esaminare la documentazione clinica e gli esiti autoptici.

La decisione rappresenta un passaggio significativo nell’iter giudiziario, volto – secondo la difesa – a garantire la massima imparzialità nell’accertamento tecnico irripetibile.

«Ci aspettiamo che emerga che si sarebbe potuta percorrere, quanto meno, un’altra strada terapeutica in favore del piccolo Domenico, rendendolo trapiantabile quando poi è arrivato un secondo cuore», ha spiegato l’avvocato Petruzzi parlando a margine dell’udienza.

Tra i punti su cui la famiglia chiede chiarezza vi è l’eventuale lesione al ventricolo sinistro, circostanza riportata anche da organi di stampa, e l’esatto orario del clampaggio aortico. In particolare, la difesa intende verificare se l’aorta sia stata clampata prima dell’arrivo in sala operatoria del box contenente il cuore proveniente da Bolzano.

Altro elemento centrale è la documentazione sanitaria. «Vogliamo con forza sapere dalla Procura se esiste la cartella anestesiologica, che a noi non è stata inviata dal Monaldi», ha aggiunto il legale, sottolineando l’importanza di ogni dettaglio per ricostruire la sequenza degli eventi.

Intanto, sul piano istituzionale, emerge l’interesse della presidente del Consiglio Giorgia Meloni a partecipare ai funerali del piccolo.

«Ho confermato alla mamma di Domenico – ha precisato Petruzzi – che la presidente del Consiglio sarà ai funerali, compatibilmente con i suoi impegni istituzionali».

La data delle esequie, tuttavia, resta subordinata agli esiti dell’incidente probatorio e dell’autopsia, passaggi ritenuti fondamentali per accertare eventuali responsabilità e fornire risposte definitive alla famiglia.

L’incidente probatorio rappresenta un momento chiave dell’indagine: consentirà di cristallizzare le prove tecniche in vista di eventuali sviluppi giudiziari. Le conclusioni dei periti potranno chiarire se vi siano stati errori, omissioni o scelte cliniche alternative che avrebbero potuto cambiare l’esito della vicenda.

Per la famiglia Caliendo, quella di domani sarà una giornata decisiva. L’obiettivo dichiarato è uno solo: conoscere la verità sulla morte del piccolo Domenico.

ALTRI ARTICOLI
- Advertisment -spot_img

ULTIMI ARTICOLI