martedì, Maggio 12, 2026
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Maxi operazione antidroga tra Napoli nord e Casertano: 26 misure cautelari, coinvolti clan Verde e Ranucci

NAPOLI – Blitz all’alba dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna nell’ambito di una vasta indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Militari dell’Arma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di 26 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e cessione di droga, reati aggravati dal metodo mafioso o dalle finalità mafiose.

Secondo quanto emerso dalle indagini della Procura della Repubblica di Napoli, 18 indagati sono stati condotti in carcere, mentre per altre 8 persone sono stati disposti gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Le investigazioni avrebbero consentito di ricostruire l’operatività di due distinti gruppi criminali ritenuti egemoni nella gestione del traffico di cocaina, marijuana e hashish nei territori di Sant’Antimo, Sant’Arpino e nei comuni limitrofi.

Gli inquirenti ritengono che le organizzazioni avessero stretti collegamenti con le principali consorterie camorristiche attive nell’area, in particolare con il clan Verde e il clan Ranucci, ai quali avrebbero garantito supporto e agevolazioni attraverso il rifornimento continuo di numerose piazze di spaccio.

L’attività illecita avrebbe prodotto ingenti profitti derivanti dalla vendita degli stupefacenti, alimentando così le casse delle organizzazioni criminali operanti sul territorio.

Gli investigatori stanno ora approfondendo ulteriori aspetti dell’inchiesta per ricostruire eventuali ulteriori ramificazioni del traffico di droga e individuare altri possibili soggetti coinvolti.

Il provvedimento cautelare eseguito rappresenta una misura adottata nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva e contro l’ordinanza sono ammessi mezzi di impugnazione.

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