Il sipario di alza sulla Stazione Marittima di Napoli: oggi è stata inaugurata la settima edizione di Hospitality Sud, e quest’anno il calendario è ricco di eventi per le giornate del 19 e 20 febbraio 2026.
Napoli si conferma oggi uno dei principali poli turistici del Mezzogiorno e un nodo strategico sempre più rilevante nel sistema turistico nazionale. Negli ultimi anni la città ha consolidato una traiettoria di crescita significativa, rafforzando la propria capacità attrattiva grazie all’aumento dei flussi, alla crescente incidenza della componente internazionale e a un progressivo potenziamento delle infrastrutture di accesso.
Hospitality Sud si presenta come un salone espositivo dedicato alle forniture, ai servizi e alla formazione per l’hotellerie e l’extralberghiero, con un programma di 30 tra incontri e seminari con 100 relatori.
Alla conferenza di apertura, tenutasi questa mattina, sono intervenuti l’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive Comune di Napoli Teresa Armato e Ugo Picarelli Fondatore e Direttore HospitalitySud. Con l’occasione è stata inoltre presentata la ricerca “Napoli città turistica nella governance regionale e nel sistema Paese” a cura di SRM – Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo, che nasce con l’obiettivo di approfondire il ruolo di Napoli come hub regionale e come leva di sviluppo per l’intero territorio.
In occasione della conferenza di apertura si svolgerà la tavola rotonda “Il ruolo delle unicità territoriali nella costruzione dell’esperienza hospitality”, in collaborazione con la Fondazione Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Napoli e provincia e con ADI Associazione per il Disegno Industriale della Campania, con il confronto tra i professionisti del contract arredo, gli albergatori e le destinazioni turistiche della provincia di Napoli, al fine di condividere best practices, favorire la collaborazione e dare risoluzione alle sfide dell’ospitalità.
Il tema centrale di quest’anno è senza dubbio la trasformazione digitale. Non si parla solo di software gestionali, ma di una vera e propria rivoluzione guidata dall’Intelligenza Artificiale. Tra i padiglioni spiccano soluzioni come AiDA, il receptionist virtuale capace di gestire prenotazioni e preventivi in sei lingue, 24 ore su 24.
La competitività del turismo dipende sempre più dall’integrazione tra tecnologie e competenze. L’Ai non sostiuisce l’accoglienza umana, bensì la potenzia, infatti l’automazione del pricing e dei processi di prenotazione permette ai gestori di concentrarsi sull’unica cosa che conta davvero: l’ospite. In altri termini, innovazione tecnologica e formazione devono procedere insieme, e con rapidità, per garantire una crescita competitiva e sostenibile del settore.
Oltre alla tecnologia, la sostenibilità rimane il pilastro della manifestazione: dalle linee di cortesia eco-friendly alle soluzioni di domotica per il risparmio energetico. Ma non solo, infatti, destagionalizzazione, diversificazione e delocalizzazione dei flussi rappresentano leve fondamentali per distribuire in modo più equilibrato la ricchezza turistica sul territorio campano, riducendo pressioni eccessive sulle aree più congestionate. La crescita del turismo a Napoli, infatti, non può essere interpretata solo come aumento dei numeri, ma come opportunità di costruire una governance più efficace e un sistema economico più resiliente, capace di integrare imprese, comunità e istituzioni in una strategia condivisa.
Il salone espositivo offre una panoramica a 360 gradi sulle forniture e i servizi. Attenzione viene posta su design e arredo con una focus sulla bioarchitettura e sul ruolo delle unicità territoriali nella progettazione delle camere, e su food e beverage, con dimostrazioni live e focus su “Sala, Bar e Cucina” con i maestri dell’AIBES e dell’AIS, ed infine sugli imprenditori che hanno investito nella riqualificazione del territorio, con il premio “Napoli per il Turismo”.
La prospettiva è chiara: consolidare Napoli come hub del turismo meridionale e destinazione internazionale di riferimento, orientando la crescita verso un modello sostenibile che produca benefici economici e sociali diffusi sul territorio.


