Operazione antidroga all’interno del carcere di Secondigliano, dove la Polizia Penitenziaria ha sequestrato circa 165 grammi di hashish nel reparto detentivo S.A.I.
Il rinvenimento è avvenuto a seguito di una perquisizione disposta dal comandante di reparto nella giornata precedente ed eseguita nelle ore successive. La sostanza stupefacente era abilmente occultata all’interno della struttura, ma è stata individuata grazie a un’attenta attività di controllo e monitoraggio.
A commentare l’operazione è stato Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che ha espresso apprezzamento per l’intervento: «Ancora un’importante e brillante operazione che conferma l’elevato livello di attenzione, professionalità e dedizione impiegato quotidianamente».
Secondo quanto riferito, l’attività si inserisce in un più ampio piano di contrasto all’introduzione di sostanze stupefacenti negli istituti penitenziari, frutto del lavoro sinergico tra il comandante, il coordinatore e tutto il personale coinvolto.
Determinante sarebbe stata l’attività preventiva e investigativa interna, che ha consentito di indirizzare con precisione la perquisizione, portando a un risultato significativo sotto il profilo della sicurezza.
Sono attualmente in corso ulteriori accertamenti per individuare eventuali responsabilità e chiarire le modalità con cui la droga sia stata introdotta all’interno del carcere.
L’episodio, conclude Capece, rappresenta «l’ennesima dimostrazione dell’impegno costante delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria nel garantire legalità, ordine e sicurezza negli istituti detentivi».


