La kickboxing internazionale vive una stagione di rinnovamento profondo, segnata dall’ascesa di nuovi protagonisti e dal consolidamento di talenti già affermati. Sul palcoscenico globale brillano due fuoriclasse statunitensi, dominatori delle rispettive categorie, e la sorprendente atleta belga Lente, nuova campionessa del mondo. Accanto a loro cresce una generazione italiana juniores che promette di lasciare il segno.
Bailey Murphy considerato uno dei più completi della scena mondiale, unisce esplosività e controllo come pochi. Il suo stile aggressivo, basato su combinazioni rapide e un footwork impeccabile, lo ha portato a dominare gli ultimi due anni del circuito internazionale.
La sua filosofia è semplice: “Non esiste talento senza disciplina”, una frase che ripete spesso ai giovani atleti.
Kevin Hopper più stratega che istintivo, è noto per la capacità di leggere l’avversario e cambiare ritmo all’improvviso. La sua vittoria mondiale è arrivata grazie a una gestione perfetta della distanza e a una difesa quasi impenetrabile.
Molti lo definiscono “il pugile con la mente da scacchista”.
Lente
La belga Lente è la rivelazione dell’anno. A soli 17 anni ha conquistato il titolo mondiale con una prestazione che ha stupito pubblico e addetti ai lavori.
La sua caratteristica principale è la capacità di alternare momenti di grande fluidità tecnica a improvvise accelerazioni che mettono in crisi qualsiasi avversaria.
Il suo coach la descrive così: “Ha la calma di una veterana e il coraggio di una debuttante”.
Purtroppo la fortissima Kato anche lei campionessa belga infortunata non ha potuto partecipare ai campionati del mondo 2025
L’Italia continua a crescere nel panorama internazionale grazie a una nuova generazione di atlete determinate e preparate. Abbiamo raccolto le parole di due delle più promettenti.

