Richiesta ufficiale all’Amministrazione comunale per fare chiarezza sull’inclusione dei minori con disabilità. Al tavolo chiesti Comune, gestori, operatori, famiglie e stampa locale.
CAIVANO – Un confronto pubblico per fare piena chiarezza sulla vicenda dei Centri Estivi 2026 e, in particolare, sull’inclusione dei minori con disabilità. È la richiesta avanzata dalla Consulta dei Disabili del Comune di Caivano, che ha formalmente sollecitato il Sindaco, l’Assessore alle Politiche Sociali e la Dirigente del Settore Politiche Sociali alla convocazione di un incontro straordinario aperto a tutti i soggetti coinvolti.
La richiesta nasce dalla necessità di affrontare pubblicamente una questione particolarmente delicata, che riguarda direttamente bambini, famiglie e operatori e sulla quale, nelle ultime settimane, sono emerse posizioni contrapposte e informazioni non sempre coincidenti.
Secondo la Consulta, proprio la sensibilità dell’argomento rende necessario superare un confronto affidato esclusivamente a comunicati e dichiarazioni, creando invece le condizioni per un dialogo diretto, trasparente e partecipato. L’obiettivo è consentire a tutte le parti di esporre la propria posizione e ricostruire con chiarezza quanto avvenuto nell’ambito dei Centri Estivi.
Per questo è stata proposta l’organizzazione, già nei prossimi giorni, di un incontro pubblico presso una sede comunale o istituzionale. La Consulta chiede che al confronto partecipino il Sindaco, l’Assessore alle Politiche Sociali, la Dirigente del Settore Servizi Sociali, i rappresentanti degli enti gestori dei Centri Estivi, i tecnici e gli operatori specializzati coinvolti nel servizio e le famiglie dei minori interessati.
Richiesta anche la presenza della stampa locale, ritenuta importante per garantire la massima trasparenza nei confronti della cittadinanza e permettere che il confronto si svolga pubblicamente, senza lasciare spazio a ulteriori incomprensioni o ricostruzioni contrastanti.
L’intento della Consulta non è alimentare nuove polemiche, ma ristabilire un clima di chiarezza e serenità attraverso un’analisi trasparente dell’andamento del servizio. Sul tavolo dovrebbero essere portati i dati disponibili, le modalità con cui sono state organizzate le attività e le esperienze vissute direttamente dalle famiglie e dagli operatori.
Il confronto dovrebbe servire anche a far emergere eventuali criticità e a individuare possibili percorsi di collaborazione per il futuro, mettendo al centro esclusivamente l’interesse dei bambini con disabilità e il loro diritto a partecipare pienamente alle attività estive.
La Consulta dei Disabili auspica ora un rapido riscontro da parte dell’Amministrazione comunale per concordare data, orario e luogo dell’incontro. La convinzione è che soltanto attraverso un confronto aperto tra istituzioni, gestori, operatori e famiglie sia possibile fare chiarezza sulla vicenda e individuare soluzioni condivise.
Una richiesta che punta quindi a riportare al centro del dibattito non le contrapposizioni, ma i bisogni dei minori e delle loro famiglie, rafforzando il dialogo istituzionale e garantendo trasparenza su un servizio che tocca un tema fondamentale: il diritto all’inclusione dei bambini con disabilità.

