Una nuova sequenza sismica ha interessato nella notte l’area dei Campi Flegrei, dove un terremoto di magnitudo 3.0 è stato registrato alle 3.02, richiamando l’attenzione dei residenti dell’area flegrea e di diversi quartieri di Napoli. L’evento, avvertito distintamente soprattutto a Pozzuoli, rientra nello sciame sismico ancora in corso monitorato dall’Osservatorio Vesuviano dell’INGV.
Secondo le rilevazioni degli esperti, il sisma ha avuto epicentro nell’area centrale della caldera flegrea, a una profondità di circa 3 chilometri, caratteristica tipica dei terremoti legati al fenomeno del bradisismo che interessa il territorio da tempo.
Dopo la scossa principale sono stati registrati altri eventi sismici di minore intensità. Tra questi una scossa di magnitudo 2.1, seguita da ulteriori movimenti tellurici, compreso un terremoto di magnitudo 1.8 rilevato alle 7.20. La sequenza è costantemente osservata dai sismologi, che continuano a seguire l’evoluzione dello sciame.
L’Osservatorio Vesuviano spiega che gli eventi registrati sono compatibili con la fase di crisi bradisismica in atto nei Campi Flegrei. Il fenomeno è collegato al progressivo sollevamento del suolo, determinato dalle dinamiche interne della caldera vulcanica, e rappresenta uno degli elementi costantemente monitorati dalla comunità scientifica.
Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o edifici. Le amministrazioni comunali dell’area flegrea, in particolare quella di Pozzuoli, mantengono attivo il costante raccordo con la Protezione Civile e con gli enti di monitoraggio, pronti a fornire aggiornamenti qualora la situazione dovesse evolversi.
L’attenzione resta alta anche alla luce dei recenti eventi che hanno interessato l’area. Lo scorso 21 maggio, infatti, i Campi Flegrei erano stati interessati da un terremoto di magnitudo 4.4, il più intenso del periodo recente, con epicentro nel golfo di Pozzuoli a circa tre chilometri di profondità. Quella scossa fu avvertita in gran parte della città di Napoli e nei comuni dell’area flegrea, provocando danni soprattutto nel territorio di Bacoli.
Il nuovo sciame sismico conferma come la caldera dei Campi Flegrei continui a essere interessata da una fase di intensa attività geologica. Per questo motivo il sistema di monitoraggio dell’INGV e della Protezione Civile resta operativo ventiquattro ore su ventiquattro, con l’obiettivo di seguire in tempo reale l’evoluzione del fenomeno e garantire informazioni tempestive alla popolazione.

